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Capolavori unici e assoluti fra sacro e profano: da un sito «quasi meteora caduta da cieli remoti» d’oriente a una rara testimonianza architettonica e pittorica opera di monache artiste d’epoca longobarda, autrici di misteriosi volti mai disegnati, sino a un luogo di delizie dove sofisticati affreschi alternano temi di natura religiosa a scene aulicamente mondane dell’antichità classica, incorniciati da un parco straordinario di roseti e sconfinate prospettive in pietra, proiettate nel teatro di verzura che sfuma in un bosco ombroso, regno elettivo in cui l’animo incontra la sacralità.

Con la storica dell’arte Maria Grazia Imarisio
Architetto, docente di storia dell’arte nei licei e poi all’Università degli Studi di Torino. Studiosa di archivi antichi e autrice di svariati volumi di arte e architettura, saggi su La Stampa, Il Giornale dell’Arte e altre importanti testate di settore. Relatore in molti convegni, conferenze e corsi in sedi prestigiose a Torino e in varie località del Piemonte, a Parma, Milano e Venezia, dove ha curato diverse mostre e cataloghi d’arte e architettura. Da oltre trent’anni crea e guida itinerari culturali con la stessa passione e amore per la tutela dei luoghi che da sempre l’hanno spinta a viaggiare per scoprire nuove mete da conoscere e valorizzare.

 

PROGRAMMA 
Ore 7,30 – Ritrovo dei partecipanti in piazza Carlo Felice (fronte negozio Decathlon) e partenza con capiente pullman privato per CASALZUIGNO, nella tranquilla Valcuvia, a due passi dal lago Maggiore, dove sorge la fastosa Villa Della Porta Bozzolo, eretta nel ‘500 come dimora di campagna dei Della Porta, facoltosi possidenti con ambizioni di nobiltà. Una residenza dall’anima agreste con rustici, monumentale torchio, cantina vinicola e filanda da seta, divenuta nel ‘700 una tipica villa estiva di delizia, composta di saloni e salottini, gallerie e camere da letto ricoperti da uno dei cicli decorativi più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, con architetture illusionistiche, miti e allegorie, trionfi di fiori colorati anche sulle porte, capolavori assoluti di gusto rococò. Mentre alcuni dei preziosi arredi originali, altri coevi e le due grandiose cucine concorrono a restituire l’atmosfera di una nobile dimora settecentesca. Visuali uniche invitano a spaziare su una delle più maestose e armoniche creazioni di architettura del verde all’italiana presenti in Europa, con oltre 500 varietà di rose: un’originale scenografia di terrazze scolpite in pietra che risalgono la collina fino al vasto tappeto verde del “teatro”, con la peschiera e un ombroso sentiero tendente al belvedere panoramico. La villa è stata salvata nell’800 dal senatore Camillo Bozzolo, che vi ha lasciato ricordi di famiglia e una ricca biblioteca, e ha ritrovato di recente lo splendore dell’originario sito di delizia, dispensatore di rigeneranti passeggiate-scoperta nel parco e sorprendenti stupefazioni negli interni.

Tempo a disposizione per pranzo libero nel magico scenario del Lago di Varese.

Proseguimento per GORNATE OLONA, sede del Monastero di Torba, sorprendente organismo monumentale longobardo, parte di un complesso Patrimonio Mondiale UNESCO, immerso nel silenzio dei boschi e raccolto intorno a un’imponente torre affrescata. La sua storia è iniziata nel V secolo, quando presso il borgo di Castelseprio i Romani costruirono possenti mura contro la minaccia barbarica. Il torrione di guardia testimonia tale funzione originaria, proseguita da Goti, Bizantini e Longobardi, mutata divenendo centro religioso abitato da monache benedettine, che nell’VIII secolo fecero erigere il monastero e la chiesa. L’appartata comunità femminile abitò il sito per sette secoli, consegnandoci a memoria del suo durevole passaggio gli affreschi nella torre, ammantati di fascino e rara suggestione, ieratici e dall’aura quasi misteriosa. Nel ‘400 le Benedettine lasciarono Torba, presto tramutato in azienda agricola e caduto in degrado. Sottoposto dal 1976 a imponenti opere di recupero, questo sito millenario rivive oggi anche alla luce dei continui ritrovamenti di età longobarda. A poche centinaia di metri e parte del medesimo complesso UNESCO è la Chiesa di Santa Maria foris portas, la cui rustica semplicità esterna cela affreschi di straordinario valore, in assoluto tra le più importanti opere pittoriche dell’Alto Medioevo, raffiguranti episodi inusuali, desunti dai Vangeli apocrifi, capolavoro di un ignoto maestro del sec. IX di cultura artistica bizantina, legata alla Rinascenza Macedone. L’intensità espressiva e l’attenzione al dato naturalistico, gli scorci ‘prospettici’ di ascendenza classica, i rapporti con la pittura romana antica contraddistinguono queste scene, autentico unicum in un edificio di matrice tipologica orientale, il solo intatto dell’antico castrum fortificato.

Rientro a Torino e arrivo nel tardo pomeriggio.

 

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione:  € 68,00
Quota individuale di partecipazione con TESSERA FAI: € 52,00

La quota di partecipazione comprende: bus privato da 50 posti, ingressi come da programma, accompagnamento culturale di uno storico dell’arte, radioguide, assicurazione medica.

Numero MASSIMO di partecipanti: 20

Iscrizioni e pagamenti: Iscrizione e saldo entro il 2 luglio 2020
I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19) oppure con bonifico bancario intestato a: Raggiungere Tour Operator – Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale:  «VARESE + cognome/nome + n° partecipanti».

In caso di annullamento dopo il 2 luglio, la quota di partecipazione non sarà rimborsabile.

 

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