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Un affascinante viaggio in Friuli Venezia Giulia tra castelli, abbazie, borghi medievali e scenari paesistici d’incomparabile bellezza. Dai capolavori d’arte Longobarda di Cividale, Patrimonio mondiale Unesco, a preziose città quali Udine definita la ‘città del Tiepolo’ e Gorizia, la “città di confine” e punto di incontro di etnie diverse, che conserva nelle sue eleganti architetture i segni della storia e della lunga dominazione degli Asburgo.

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Giovedì 22/10/20: San Vito al Tagliamento-Collio       
Ritrovo alle ore 07:00 in piazza Carlo Felice angolo corso Vittorio Emanuele II (fronte negozio Decathlon) e partenza in pullman privato. Soste lungo il percorso per pranzo libero. Arrivo nel primo pomeriggio a San Vito al Tagliamento, roccaforte dei patriarchi di Aquileia, il cui potere temporale sulla città durò fino alla scomparsa dell’ultimo patriarca nel 1762. Ci inoltreremo nella suggestiva piazza del Popolo, accogliente salotto della città racchiuso tra bei palazzi signorili. Affiancato dallo slanciato campanile, il duomo conserva pregevoli lavori del pittore Pomponio Amalteo, allievo del Pordenone, il più notevole affrescatore dell’area friulana del secondo Cinquecento. Anche nel presbiterio della vicina chiesa di Santa Maria dei Battuti, l’Amalteo ha affrescato un ciclo di Storie della Vergine, alle pareti, con la Gloria, nella cupola, un vortice di personaggi in giri concentrici intorno all’Eterno Padre, conosciuto e ammirato dal Vasari nelle Vite.
Proseguimento verso le colline del Collio friulano, dove la qualità dei terreni e la mitezza del clima rendono i versanti esposti a sud particolarmente adatti alla coltura della vite e si producono vini eccellenti. Raggiungiamo il Castello di Spessa che, immerso nel verde di un magnifico giardino all’italiana, si erge elegante nel cuore del Collio goriziano, a Capriva del Friuli. L’attuale struttura architettonica del castello è stata realizzata su progetto dell’architetto triestino Ruggero Berlam che, all’inizio del Novecento, intervenne su un più antico edificio, operando secondo i canoni dell’architettura neogotica. L’edificio precedente era sorto probabilmente sui resti d’un antico posto d’avvistamento, forse già esistente in epoca romana e utilizzato anche dai longobardi, per via della posizione strategica del luogo. Tutto ciò che resta dell’antica struttura, nell’attuale castello, è qualche residuo murario collocato nel versante occidentale dell’edificio, oltre alle cantine che furono scavate nella roccia e che ancor oggi si presentano come tali. Nel castello di Spessa, adibito ad hotel, soggiorneremo durante il nostro viaggio. Check-in, cena nel castello, e pernottamento.

Venerdì 23/10/20: Gorizia                                                 
Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento nella vicina Gorizia. Situata alle pendici del Carso, circondata dalle colline del Collio e bagnata dal fiume Isonzo, è città dalle molte anime e punto d’incontro fra popoli e culture. Deve il suo sviluppo ai conti di Gorizia, con possedimenti estesi dal Tirolo all’Istria. Crocevia di traffici commerciali con l’Europa centro-orientale, la città si espanse sensibilmente diventando sede di arcidiocesi nel 1752. Anche l’Ottocento fu un periodo felice quando la città scoprì la vocazione di località climatica frequentata dalla ricca borghesia austro-ungarica. Durante la prima guerra mondiale, trovandosi in un’area strategicamente decisiva, subì gravi distruzioni con le numerose battaglie dell’Isonzo, mentre al termine della seconda guerra mondiale quando l’Istria e gran parte della Venezia Giulia vennero cedute alla Iugoslavia in seguito al Trattato di Parigi del 1947, Gorizia perse gran parte del suo territorio e la cortina di ferro con la Slovenia fu tracciata a ridosso della città. Nuove e migliori prospettive si sono delineate dopo il termine della guerra fredda e l’entrata della Slovenia indipendente nella EU (2004) e nell’area Schengen (2007). Da allora non esistono più frontiere.
Incontro con la guida Storica dell’Arte, Dr.ssa Chiara Pigni, che ci accompagnerà a conoscere la città. Il Castello, per secoli simbolo del potere, è il risultato dell’accorpamento di strutture costruite in epoche diverse: sono tuttora originali il duecentesco palazzo dei Conti, il quattrocentesco palazzetto veneto e il loggiato dei secoli XVII-XVIII. Il Borgo Castello rivela ancora l’antica struttura con case allineate lungo la via principale dove si distingue casa Rassauer, che presenta elementi stilistici veneti. Fra i Musei provinciali di Borgo Castello visiteremo il Museo della Grande Guerra che espone testimonianze fotografiche di Gorizia e del vissuto quotidiano di soldati e civili e La chiesa di S. Spirito, costruita tra il 1398 e il 1414. E’ un importante esempio di architettura tardo-gotica in una fase di incontro fra le correnti stilistiche veneta e nordica. Scendendo da Borgo Castello si giunge al cuore del centro storico della città, dove si trovano una serie di piazze scenografiche e di antiche strade fiancheggiate da chiese e palazzi: piazza Cavour col lineare palazzo degli Stati Provinciali, la casa degli Ungrispach, una delle più antiche della città, e la cinquecentesca casa del Comune; poco distante il Duomo, imponente edificio d’impianto quattrocentesco con un interno ricco di decorazioni barocche; sull’attigua Piazza Sant’Antonio, delimitata da un arioso colonnato, si affacciano due fra i più interessanti palazzi della città, il Palazzo dei Baroni Lantieri, una delle più prestigiose dimore signorili goriziane,  composto da una serie di edifici costruiti a partire dal Medio Evo, e il Palazzo dei Conti di Strassoldo, che delimita il lato più lungo della piazza ed ora ospita un albergo di prim’ordine. Percorrendo la pedonale via Rastello, si giunge in Piazza della Vittoria dominata dall’imponente facciata della chiesa di Sant’Ignazio, chiusa fra due campanili coronati da cupole a cipolla. Nel centro della piazza è collocata la settecentesca Fontana del Nettuno, realizzata nel 1756 dallo scultore Marco Chiereghin su disegno di Nicolò Pacassi, architetto di corte dall’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo. Percorriamo poi la strada dei Signori (Herrengasse) che ci porta verso il confine per imboccare, a piedi, la Via della Cappella, una piccola strada che comincia in Italia e finisce in Slovenia, attraversando un confine qui ormai quasi invisibile. Camminando tra gli ulivi arriviamo al convento della Castagnevizza che domina la piana di Gorizia e Nova Gorica e che fu scelto da Carlo X di Borbone come luogo di sepoltura per sé e per i suoi discendenti. In pullman scendiamo verso la Piazza Transalpina, ancora oggi divisa in due dal confine e tuttora separata parzialmente dalle reti e dai cippi confinari; oltre l’edificio della stazione ferroviaria slovena, costruito nel 1906, si intuisce la città moderna Nova Gorica costruita a partire dal 1948 sotto il governo del Maresciallo Tito. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Sabato 24/10/20: Cividale-Udine                                     
Prima colazione in hotel e partenza in pullman privato per Cividale del Friuli, cuore di dolci rilievi che si estendono coperti di boschi e di vigneti, ricca di fascino e importanza per il suo patrimonio artistico e culturale, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Visiteremo il Tempietto longobardo, monumento di grande pregio in virtù dell’eccezionalità delle opere d’arte che custodisce; la Casa medievale, la più antica abitazione di Cividale ha mantenuto le fattezze originali dal Trecento; il Duomo di Santa Maria Assunta, eretto a partire dal 1457 in forme gotico-venete su progetto di Bartolomeo delle Cisterne e ripreso nel ‘500 in forme rinascimentali da Pietro e Tullio Lombardo, con l’interno ricco di opere pregevoli; il Museo Cristiano raccoglie preziose sculture altomedievali quali il Battistero di Callisto e l’Ara di Ratchis dell’VIII secolo. Dopo il tempo libero per il pranzo, trasferimento a Udine, che sorge in pianura attorno ad un colle sul quale è situato il Castello costruito per difesa ai tempi delle scorrerie degli Ungari da parte dell’imperatore Ottone II nel 983. Fulcro storico della regione a partire dal XIII secolo, in seguito al declino di Aquileia romana prima e di Cividale longobarda poi, dal 1238 divenne residenza dei Patriarchi di Aquileia. Fu elevata al rango di città col diritto di tenere un mercato e fu edificato il Duomo. Nel 1420 iniziò il dominio veneziano, ma la perdita di autonomia fu compensata da un grande sviluppo artistico, culturale e urbanistico. Risalgono al XV-XVI secolo piazza della Libertà, con la Loggia del Lionello e il Porticato di San Giovanni. Il Settecento vide la presenza di Giambattista Tiepolo che affrescò capolavori assoluti con effetti illusionistici senza pari nel Palazzo Patriarcale, nel Duomo e nell’Oratorio della Purità. Udine è una città elegante e conviviale. Dopo aver appagato la mente e lo spirito con la visione dei mirabolanti affreschi del Tiepolo, passeggiata nel centro della città a partire dal suo fulcro monumentale, piazza della Libertà, universalmente riconosciuta come la più bella piazza veneziana sulla terraferma, un armonico insieme di spazio aperto e chiuso mosso dai vari livelli delle emergenze e cena di arrivederci in ristorante tipico. Rientro in hotel per il pernottamento.

Domenica 25/10/20: Aquileia-Grado
Prima colazione in hotel e partenza in pullman privato per Aquileia, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Fondata dai Romani nel 181 a.C., la città crebbe rapidamente soprattutto come nodo commerciale con il suo sistema portuale che assicurava collegamenti coni porti d’Oriente e un efficiente sistema viario che la metteva in comunicazione con le rotte viarie più battute. Con la libertà di culto (313) emerse la profonda cultura cristiana che aveva già dato due martiri venerati: da questo momento la vita di Aquileia si legò alla sua Chiesa. Visita guidata alla Basilica patriarcale, il più antico edificio di culto cristiano nell’Italia nordorientale che servì come modello per altre chiese, anche al di fuori dei confini nazionali. La Basilica attuale, pur con i rifacimenti posteriori, è una grandiosa costruzione di stile romanico, voluta dal Patriarca Poppone (1021-1031) che la risistemò sulla preesistente Basilica fatta costruire dal Patriarca Massenzio nel IX sec. Ciò che fa della Basilica di Aquileia un “unicum“ di enorme rilevanza religioso-storico-artistica sono i suoi vastissimi mosaici, risalenti alle fasi più antiche della Chiesa. Di recente sono terminati i restauri della Cripta degli affreschi, iniziati nel 2015. La Cripta risale al IX secolo, mentre gli affreschi sono datati 1100 circa. Merita sicuramente una visita anche l’Area archeologica, testimonianza preziosa di quella che fu Aquileia romana. Gli scavi hanno parzialmente portato alla luce il foro, il macellum, il porto fluviale sul Natissa con magazzini e banchine, le terme, l’anfiteatro. Da pochi giorni è stato ultimato il restauro della Domus Tito Macro con i suoi ricchi pavimenti musivi ed è stata inaugurata la struttura che la preserva. Trasferimento alla vicina Grado, elegante cittadina con un centro storico dal fascino veneziano che si rivela tra campielli e vicoli su cui si affacciano le pittoresche case dei pescatori. Tempo libero per il pranzo. Nel primo pomeriggio visita alla Basilica di Santa Eufemia, l’antica cattedrale riportata a disadorna semplicità dopo che i restauri novecenteschi l’hanno spogliata delle sovrapposizioni. Risalente al VI secolo, sorge sulla piazza dell’antica città patriarcale, affiancata dal battistero e dal campanile a cuspide del secolo XV. Le tre navate sono divise da due filari di dieci colonne con capitelli, il tutto costruito con materiale di recupero. Inestimabile è la ricchezza dei mosaici pavimentali, nei quali è abbandonato l’elemento naturalistico e figurativo presente ad Aquileia, in favore di uno schematismo lineare e geometrico, vicino a canoni stilistici bizantini. Dopo una breve passeggiata, partenza in pullman per il rientro a Torino con soste durante il percorso e arrivo in serata.

HOTEL
Capriva del Friuli (3 notti): Castello di Spessa Wine Resort
Camere nel Castello, Casale in Collina e Tavernetta del Castello

Il Castello di Spessa, immerso nel verde di un magnifico giardino all’italiana, si erge elegante nel cuore del Collio goriziano, a Capriva del Friuli. Dal XIII secolo è stato dimora dei signori della nobiltà friulana e, a partire dal Cinquecento, illustri famiglie si sono avvicendate della proprietà di Spessa: prima i Dorimbergo, poi i Rassauer e la famiglia Della Torre Valsàssina, che ne fu proprietaria per più di 300 anni. Il castello offre 15 camere arredate in stile veneziano e fa parte di un Resort composto da Azienda Vinicola, Wine Shop Caanova , Campo da golf 18 buche, Hotel e Ristorante.

 

SCHEDA TECNICA
Prezzo per persona in camera doppia: € 980
Supplemento Singola: € 155 per persona

La quota comprende:

  • 3 pernottamenti presso l’hotel indicato con prima colazione
  • 2 cene (3 portate – ¼ vino, acqua e caffè inclusi) presso il ristorante dell’hotel
  • 1 cena (3 portate – ¼ vino, acqua e caffè inclusi) presso ristorante tipico a Udine
  • Accompagnatrice culturale per tutta la durata del viaggio
  • Guida autorizzata nella Regione Friuli-Venezia Giulia nel secondo, terzo e quarto giorni di visite
  • Bus GT a disposizione per tutta la durata dell’itinerario
  • Ingressi come da programma: Museo della Grande Guerra, Tempietto Longobardo e Museo Cristiano di Cividale, Museo diocesano di Udine, Basilica di Aquileia
  • Assicurazione medico-bagaglio di base>
  • Linea telefonica di emergenza 24/7
  • N.B.: La fattibilità e le modalità di fruizione di tutti gli ingressi e visite menzionate nel programma saranno soggette a verifica e riconferma

La quota non comprende

    • Pasti e bevande non espressamente citati
    • Spese a carattere personale, mance ed extra in genere
    • Eventuale assicurazione per rinuncia pari a € 38,00 per persona – non rimborsabile in caso di annullamento del viaggio, poiché attiva dal giorno di conferma della pratica
    • Eventuali aumenti dell’IVA oltre l’attuale 22%
    • Tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»

Iscrizioni e pagamenti:

  • Saldo: alla conferma

Penalità per rinuncia

  • 50% da 30 a 15 gg. prima della partenza
  • 75% da 14 a 5 gg. prima della partenza
  • 100% 4 gg. prima della partenza
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