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Nel museo naturale a cielo aperto fra l’Adda di Leonardo e l’affluente Brémbo, magico nei caldi colori dell’autunno, l’acqua, oro bianco, motore di mutamenti profondi, è fil rouge di un itinerario-scoperta che coniuga il Villaggio ideale del lavoro Crespi, sito Unesco e realizzazione tra le più originali al mondo; il suo possente e splendido polo energetico idraulico; castelli, ville e pievi straripanti di storia e arte che si specchiano tra canali e navigli; la corte regia longobarda di Lemine e un’icona europea della joie de vivre, simbolo di un’intera epoca, sfavillante di lusso Belle Époque e oggi fabbrica del futuro.

 

HIGHLIGHTS

  • Visita al Villaggio di Crespi d’Adda, Patrimonio Mondiale Unesco, e alla Centrale idroelettrica Crespi-Taccani, il più possente e splendido degli impianti sorti fra ‘800 e ‘900 lungo l’Adda; navigazione in battello riservato sull’Adda, entro ambienti scenario dei capolavori di Leonardo, densi di risorse naturalistico-antropologiche e testimonianze di archeologia industriale;
  • San Pellegrino Terme, splendida “ville d’eau”, apertura in esclusiva del Grand Hotel e del Gran Casino Kursaal, gioielli assoluti liberty, appena restituiti all’originaria bellezza;
  • apertura straordinaria dei tesori dal longobardo al Rinascimento lungo la Strada della Regina Ermengarda, fra i quali è la Rotonda di San Tomè, tempio cosmico, dove il ritmo di aperture e colonne dai preziosi capitelli segue i cicli solari.

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Venerdì 24 settembre
Ore 7,30 – ritrovo dei partecipanti a Torino in piazza Carlo Felice, angolo corso Vittorio Emanuele II (fronte negozio Decathlon). Partenza in pullman privato per CAPRIATE SAN GERVASIO, all’apice meridionale della cosiddetta “Isola”, l’area fra il medio corso dell’Adda e quello terminale del Brémbo, in un paesaggio dal fascino particolare, ritmato da terrazzi fluvio-glaciali. Il Comune deriva dall’unione, nel 1928, tra San Gervasio e Capriate, ampliato con la frazione Crespi, dove nel 1877 gli industriali cotonieri Cristoforo Crespi e il figlio Silvio avevano fondato uno stabilimento di tessitura e tintura, dotato di avanzate tecnologie. Per la sua popolazione di lavoratori e le loro famiglie sorse il più significativo esempio di villaggio operaio in Italia, progettato come microcosmo autosufficiente, città-giardino a misura d’uomo al confine tra mondo rurale e mondo industriale.

Dal 1995 il Villaggio operaio di Crespi d’Adda è Patrimonio UNESCO, quale sito di valore universale ed “esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”, espressione della filosofia di industriali illuminati ed esempio straordinario di una tipologia edilizia e di un insieme architettonico, sociale e culturale che documenta una delle più importanti fasi nella storia umana. Visita del complesso, i cui fabbricati riflettono i principi di geometria, razionalità, funzionalità e bellezza, preconizzati dai suoi illustri progettisti, fra cui Ernesto Pirovano e Gaetano Moretti.

Pranzo libero. Consigliato lo storico Dopolavoro operaio, eretto per la ricreazione degli abitanti del villaggio, punto d’incontro e luogo per attività culturali, sportive, educative e assistenziali.

Segnano la presenza e l’importanza dell’opificio le alte ciminiere e i capannoni a shed, ripetuti in un’affascinante prospettiva lungo la via principale, quasi metafora della vita operaia, tra fabbrica e villaggio e, oltre un esteso viale, il cimitero. L’urbanistica è straordinaria: la fabbrica sul fiume, vicino alla villa-castello dei Crespi, come moderno feudo industriale; le case operaie d’ispirazione inglese con orti e giardini, ordinate lungo strade parallele; le ville degli impiegati e altre incantevoli per i dirigenti; le case del medico e del prete a vigilare dall’alto; la chiesa bramantesca e la scuola, affiancate, di fronte alla fabbrica. Nella vicina TREZZO SULL’ADDA, fra paesaggi di grande suggestione, è la Centrale idroelettrica Crespi-Taccani, il più possente e splendido dei vari impianti sorti fra ‘800 e ‘900 sulle rive dell’Adda, considerati tra i più belli d’Italia. Polo energetico siglato da Gaetano Moretti, si integra in modo esemplare nel contesto ambientale del fiume con i propri moduli verticalizzanti, suggeriti dalla soprastante Torre viscontea trecentesca, configurandosi come opera di grande armonia compositiva in senso proto-razionalista, simbiosi di citazioni mesopotamiche, siriache, indiane e motivi Jugendstil. Navigazione in battello riservato sull’Adda entro ambienti densi di risorse naturalistico-antropologiche e testimonianze di archeologia industriale, che compongono uno stupefacente museo a cielo aperto.

Proseguimento in hotel****, allogato in una dimora di fine ‘700 incastonata nel borgo medievale, a margine del verde secolare rivierasco; assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento in hotel a Trezzo sull’Adda.

Sabato 25 settembre
Prima colazione in hotel. Partenza per SAN PELLEGRINO TERME, ubicata fra le cime Orobie, in una verde conca lungo il Brémbo. Le sue fonti minerali, citate da Leonardo durante il viaggio in Val Brembana, hanno innescato a fine ‘800 mutamenti radicali nell’immagine della città, alimentando quella civiltà termale che la rese culla del Liberty e di lussuosi scenari Belle Époque, richiamando personaggi di spicco: dalle regine Margherita ed Elena, a Mascagni, Cadorna, Montale, Quasimodo, lo zar di Russia, re Faruk e poi Fellini, Dino Risi… San Pellegrino divenne una fabbrica dei sogni, splendida “ville d’eau” con gioielli Liberty assoluti. Il Grand Hotel è un colosso cupolato di sette piani che troneggia lungo il fiume con la facciata ricca di statue, putti, festoni floreali e cariatidi. Archetipo di gusto termale è il Palazzo della Fonte, ora tutt’uno col Gran Casinò Kursaal, capolavoro dal fastoso scalone monumentale e modello di armonia creativa, che vide il concorso di grandi artisti, artefici di un tourbillon di meraviglie. Grande coerenza stilistica informa le molte ville lungo i viali e in zona Vetta e le attrezzature di servizio, quali il chiosco delle acque, i locali di ritrovo, la stazione ferroviaria e quella funicolare. A permeare la vita in sintonia col gusto Liberty era anche il fascino dell’immersione panica nella natura, che trovava compimento ideale nel territorio di San Pellegrino, città da fiaba sospesa tra arte e natura. Dopo anni in seconda fila, questa perla Belle Époque torna protagonista col

nuovo Stabilimento San Pellegrino – Factory of the Future, già annoverato tra le fabbriche più belle del mondo.

Pranzo libero a San Pellegrino Terme.

Proseguimento per ALMENNO, antica Lemine, fondo cenomane, corte regia longobarda, beneficium di Ermengarda e poi episcopale, sito strategico denso di storia, in riva al Brémbo, sulla strada della Regina che portava in Rezia. Corona l’abitato un ingente patrimonio di antichissimi edifici sacri, sorti allo scemare delle paure dell’anno Mille talora annettendo strutture auliche più antiche, come nel Santuario della Madonna di Castello, dove permangono parti della corte imperiale e della cappella palatina. Tesori assoluti sono la Chiesa di San Giorgio in Lemine, gioiello romanico a pianta basilicale dalle pareti ricoperte di affreschi fra i più emblematici della pittura medievale, e la Chiesa di Santa Caterina di Tremozia col suo minuscolo convento, custodi di stupefacenti affreschi rinascimentali; rarità dei sec. XI-XII è la Rotonda di San Tomè, tempio cosmico, dove il ritmo di aperture e colonne dai preziosi capitelli segue i cicli solari. Sosta a IMBERSAGO, fra boschi di castagni e latifoglie e vasti panorami dalle Prealpi orobiche al Resegone. Passaggio dell’Adda sullo storico Traghetto leonardesco, mosso “a filo d’acqua” dalla corrente del fiume, direzionato dal timone e da una fune-guida tesa tra le sponde. La paternità a Leonardo è congetturale, legata al disegno di un traghetto uguale su uno dei fogli del Codice Windsor. A levante di PADERNO D’ADDA è l’ardito Ponte San Michele, costruito dalle Officine di Savigliano a 85 metri di altezza sul fiume, in uno dei suoi tratti più suggestivi, fra canyon, falesie e rapide. Più a valle, a fine ‘800 la Centrale Bertini è entrata nella storia del progresso tecnico, da cui presero avvio la Rivoluzione Industriale Italiana e l’industria elettrica.

Cena e pernottamento in hotel a Trezzo sull’Adda.

Domenica 26 settembre
Prima colazione in hotel. Partenza per CASSANO D’ADDA, “Città d’Italia”, naturale belvedere sopraelevato a terrazza dominante la pianura, ricco di acque dell’Adda e del Canale della Muzza, dal ‘200 e per secoli il canale irriguo più importante d’Europa. La struttura dell’abitato riflette antiche funzioni a difesa del passaggio sul fiume, riprese nell’assetto del Castello Visconteo di origine carolingia. Fortificato e ampliato più volte, si erge alto e possente a strapiombo sull’acqua. A memoria del setificio attivo un tempo nell’ala destra del maniero, resta un gelso di fine ‘600, “Pianta Monumentale d’Italia”, radicato nella corte borghigiana. Il vicino Dopolavoro razionalista dell’enorme Linificio Canapificio Nazionale dismesso offre grandiosi panorami sull’Adda e il Muzza, cornice dell’Isola Borromeo, scenografico idro-parco e orto botanico. A testimoniare il ruolo di meta prediletta per la villeggiatura dei milanesi, assunto dalla città fra ‘600 e ‘700, è la nobile Villa Brambilla Rosales, armonicamente integrata, con i particolari giochi chiaroscurali della lunga facciata di gusto Rococò, al disegno all’italiana del suo magniloquente Parco Belvedere, uno dei più affascinanti d’Italia per le scalee e terrazze balaustrate digradanti sul canale, le fontane e le statue in marmo di scuola fantoniana, naturalmente articolate in prospettiva centrale. Nella piana fertile, fra reti di canali, sono superbe e vaste tenute agricole dall’elevata dotazione di servizi, come Cascina Belvignate, eretta dai baroni Bagatti Valsecchi in uno stile volto al Rinascimento lombardo, omaggio all’età prospera di Ludovico il Moro.

Pranzo libero a Cassano d’Adda.

Trasferimento a VAPRIO D’ADDA, dove l’acqua è di nuovo protagonista. Non solo l’Adda, ma anche il Naviglio Martesana, legato alla grandezza degli Sforza e all’ingegno di Leonardo da Vinci. Per il maestro toscano l’Adda è stato tema di studio e contemplazione: le ricerche sui moti delle acque e lo sfondo de La Vergine delle Rocce inviano a questi luoghi, dove egli soggiornò nella villa dell’amico e discepolo Francesco Melzi d’Eril. Sito leonardesco è poi la Passerella elicoidale, il “vortice”, da cui si osserva con gli occhi del genio toscano il suggestivo paesaggio rivierasco fitto di ville lungo l’alzaia, dipinto da Van Wittel e Bellotto, ospiti nella cinquecentesca Casa del Custode delle Acque, antico dazio regio. Gioiello architettonico con sale auliche affrescate, la storica residenza è sede della mostra Vaprio e la Valle dell’Adda: lo sguardo di Leonardo, mentre la Galleria Interattiva Leonardo in Adda, incentrata su moto delle acque, Codice Atlantico e Trattato del Paesaggio, accompagna in un autentico viaggio nel primo ‘500, fra scorci dell’Adda con i suoi vortici, i picchi rocciosi, i ponti e il Porto della Canonica. Poco oltre, il Castello-Cotonificio Visconti di Modrone reca in facciata la venerata e dolce Madonna con Bambino, “ferita” durante un conflitto a fuoco fra truppe tedesche, alleate e partigiane.

Partenza per rientro a Torino e arrivo nel tardo pomeriggio.

 

HOTEL
TREZZO SULL’ADDA (2 notti) – Best Western Villa Appiani 4*
Un boutique hotel di grande fascino ospitato all’interno di una dimora storica di fine Settecento incastonata tra le mura del piccolo borgo medievale di Trezzo sull’Adda e immerso nei paesaggi della campagna lombarda.Le camere dagli arredi moderni sono dotate di tutti i comfort e della connessione Wi-Fi gratuita.

 

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione:  € 495
Supplemento singola:  € 95

La quota di partecipazione comprende:

  • Trasferimenti in bus privato come da itinerario;
  • 2 pernottamenti presso l’hotel 4* indicato o similare incluso prima colazione;
  • 2 cene nel ristorante dell’hotel o in ristoranti locali;
  • tasse di soggiorno;
  • Percorsi di visita come da programma;
  • ingressi e aperture speciali come da programma (Villaggio Crespi d’Adda, Fondazione Lemine, Casa del Custode delle Acque, Grand Hotel e Gran Casinò Kursaal a San Pellegrino Terme)
  • navigazione in battello privato sull’Adda
  • accompagnamento culturale della storica dell’arte Maria Grazia Imarisio;
  • tour leader esperto Raggiungere durante tutto il viaggio;
  • sistema di radioguide;
  • assicurazione medico/bagaglio e annullamento viaggio.

La quota di partecipazione non comprende: Pasti e bevande non espressamente citati, spese a carattere personale, mance ed extra in genere, tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende».

Numero minimo/massimo di partecipanti: 15-25

Iscrizioni e pagamenti: Iscrizione e saldo entro il 15 settembre 2021

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19 su appuntamento) oppure con bonifico bancario intestato a: Raggiungere Tour Operator – Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale:  «ADDA + cognome/nome + n° partecipanti».

 

SPECIALE POLICY RAGGIUNGERE – VIAGGIARE SENZA PENSIERI
In caso di cancellazioni per effetto di restrizioni dovute alle situazioni documentate da Covid-19(*), Raggiungere si impegna a restituire l’intera quota di partecipazione versata (ad esclusione del premio assicurativo pari a 38 euro per persona). Le cancellazioni dal 30° giorno ante partenza, saranno gestite secondo le penali indicate nel programma di viaggio ed assicurate con la polizza annullamento inclusa nella quota di partecipazione.

(*) Casi previsti: Quarantena/Isolamento fiduciario obbligatorio (solo se in attesa del risultato del test già effettuato o in attesa certificata di effettuazione del test) – residenza in zona dichiarata “rossa” dalle autorità [obbligo di permanenza nella zona per i cittadini residenti] – destinazione dichiarata “rossa” o inibita agli ingressi degli Italiani o secondo le vigenti restrizioni governative al momento della partenza.

Penalità per rinuncia:
– Nessuna penalità dal giorno dell’iscrizione fino a 23 giorni prima della partenza
– 50% da 22 a 15 gg. prima della partenza
– 75% da 14 a 5 gg. prima della partenza
– 100% 4 gg. prima della partenza

N.B.: La fattibilità e le modalità di fruizione di tutti gli ingressi e visite menzionate nel programma saranno soggette a verifica e riconferma

 


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