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Con la storica dell’arte Maria Grazia Imarisio

Architetto, docente di storia dell’arte nei licei e poi all’Università degli Studi di Torino. Studiosa di archivi antichi e autrice di svariati volumi di arte e architettura, saggi su La Stampa, Il Giornale dell’Arte e altre importanti testate di settore. Relatore in molti convegni, conferenze e corsi in sedi prestigiose a Torino e in varie località del Piemonte, a Parma, Milano e Venezia, dove ha curato diverse mostre e cataloghi d’arte e architettura. Da oltre trent’anni crea e guida itinerari culturali con la stessa passione e amore per la tutela dei luoghi che da sempre l’hanno spinta a viaggiare per scoprire nuove mete da conoscere e valorizzare.

 

PROGRAMMA
Ore 8,00 – ritrovo dei partecipanti in piazza Carlo Felice, angolo corso Vittorio Emanuele II (di fronte negozio Decathlon). Partenza con capiente bus privato per GROSCAVALLO, dove viaggiatori inglesi, francesi e tedeschi erano giunti sin da fine ‘700, ma solo con l’Unità d’Italia avviene la scoperta della montagna come sito di villeggiatura. Questa crescente migrazione temporanea innesca un delicato processo di «integrazione tra la tradizionale e consolidata struttura economico-produttiva di tipo montano e la differente fruizione dei luoghi in senso cittadino-borghese», che le ville stagionali riflettono appieno. In frazione BORGO emerge Palazzo Bottino, autentico unicum per i trompe l’oeil di straordinario effetto illusionistico, cantati dal conte Francesetti nelle sue Lettres sur les Vallées de Lanzo. Nella vicina Migliere, le Palazzine Robetto e Vassallo conservano il tipico impianto montano a ballatoio. Frazione PIALPETTA, con Richiardi la più blasonata del paese, accoglie tra l’altro Villa Demarchi, dal ricco apparato di intagli lignei; Villa Mattirolo, armonioso chalet in pietra e legno di committenza illustre, con manto di copertura in lose, bordato di pregevoli lambrequin, interni affrescati e l’antica cucina; Villa San Paolo, il cui impianto ornamentale coniuga elementi di gusto eclettico e tardo Liberty; Villa Navone, in pietra locale a spacco, con fantasioso repertorio di rilievi zoomorfi e forte allure medievaleggiante; Villa Castini, dalla facciata a doppio ballatoio e decorazioni a graffito; le quasi gemelle Ville Renzo e Martore, con bel gazebo in ferro lavorato.

Tempo a disposizione per pranzo libero a Pialpetta.

Trasferimento in frazione RICCHIARDI, set di recenti produzioni filmiche nel notevole complesso di Villa Pastrone, composto anche di dépendance-chalet, vasto parco popolato di alberi secolari, statue e fontane, curioso uovo-pollaio. Malgrado le ingiurie del tempo, permangono il pregevole apparato di ferri lavorati a coup de fouet, serramenti ad ali di farfalla e parte dei vetri cattedrali Liberty. Data agli anni di Pastrone il vasto affresco di facciata con aquile reali, sintesi del delicato stato esistenziale dell’artefice di Cabiria, nel loro attributo di ‘uccello di fuoco’ e protezione dal male. A pochi passi sono l’armoniosa Villa Girardi e Villa Rappelli, un tempo la più bella della valle. In frazione BORGO si fronteggiano Villa Merletti, con motivi a graticcio affrescati e ricca pantalera di splendida fattura, e Villa Passalacqua, unica per l’invenzione dei trompe l’oeil tra Neogotico e Art Nouveau che ‘nobilitano’ il severo paramento in pietra dei corpi di fabbrica, la cui mossa volumetria si staglia nello scenario di fitte distese boschive sul pendio roccioso. Passeggiata a CAMPO DELLA PIETRA, ameno e particolarissimo nucleo di antiche cappelle e case alpine, «raccolte come un piccolo gregge nel temporale». FORNO ALPI GRAIE chiude la valle nella sua parte più elevata e si caratterizza per il triplo intervento progettuale del pittore Claudio G. Sobrile, riuscita espressione della sintesi fra pittura, arredamento e progettazione architettonica nell’ambito di sperimentazioni sintattiche dilatate a scala urbana: le Ville Girardi, Mollar e Sobrile si ergono in posizione panoramica, immerse in un parco montano; nella loro evidente omogeneità tipologica e di stile, si diversificano nel disegno di parapetti e recinzioni e nel colore degli antoni alle aperture.

Rientro a Torino; arrivo previsto nel tardo pomeriggio.

 

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione:  € 68,00

La quota di partecipazione comprende: bus privato, ingressi come da programma, accompagnamento culturale di uno storico dell’arte, radioguide, assicurazione medica.

Numero di partecipanti: 20 – 30

Iscrizioni e pagamenti: Iscrizione e saldo entro il 25 agosto 2020

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19) oppure con bonifico bancario intestato a: Raggiungere Tour Operator – Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale:  «Groscavallo + cognome/nome + n° partecipanti».

In caso di annullamento dopo il 25 agosto, la quota di partecipazione non sarà rimborsabile.

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