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Un tour oltre le mete classiche che conquista il cuore e giunge alle mitiche Valli di Soğanlı, Ihlara e Çat, lungo tratti di Via della Seta, oasi di vera Turchia, di cui la Cappadocia è l’anima: terra dei paesaggi di fiaba, popolata da tempi remoti, selvaggia e mistica, culla dei primi Cristiani, dove asceti, monaci stiliti e intere popolazioni, maestri di una geniale architettura della sottrazione, hanno scavato celle eremitiche, chiese per secoli clandestine, cenobi e città-fortezza sotterranee, plasmando una natura di vulcani spenti, labirinti di torri, pinnacoli, canyon tra i più grandi al mondo e concrezioni rupestri che sfidano la forza di gravità.

Con la storica dell’arte Maria Grazia Imarisio
Architetto, docente di storia dell’arte nei licei e poi all’Università degli Studi di Torino. Studiosa di archivi antichi e autrice di svariati volumi di arte e architettura, saggi su La Stampa, Il Giornale dell’Arte e altre importanti testate di settore. Relatore in molti convegni, conferenze e corsi in sedi prestigiose a Torino e in varie località del Piemonte, a Parma, Milano e Venezia, dove ha curato diverse mostre e cataloghi d’arte e architettura. Da oltre trent’anni crea e guida itinerari culturali con la stessa passione e amore per la tutela dei luoghi che da sempre l’hanno spinta a viaggiare per scoprire nuove mete da conoscere e valorizzare.

PROGRAMMA DI VIAGGIO
Lunedì 21 settembre, 2020
Ore 7,00 ritrovo dei partecipanti in piazza Carlo Felice, angolo corso Vittorio Emanuele (fronte negozio Decathlon). Partenza in bus privato per Milano Malpensa. Imbarco per Istanbul alle ore 10,30; coincidenza per Kayseri e arrivo alle ore 17,40. Proseguimento in bus privato per MUSTAFAPAŞA, affascinante città che profuma di storia, immersa in un superlativo contesto ambientale nel cuore della Cappadocia, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, regione magica e incantata che coincide con la zona centrale dell’altopiano anatolico, abitata sin dal Neolitico, passata sotto l’influenza assira, ittita, persiana, macedone e infine provincia romana e quindi bizantina per oltre un millennio, sino alla conquista selgiuchide e poi ottomana e all’attuale Repubblica. Mentre si susseguivano civiltà tanto ricche di cultura, l’acqua e il vento hanno proseguito l’opera di scavo del tufo generato dalla lenta trasformazione di lava, ceneri e polveri di vulcani oggi quiescenti o scomparsi, entrati in eruzione trenta milioni di anni fa, ricoprendo la regione. A tratti questo tufo friabile era ricoperto di duro basalto e così il tempo ha prodotto alti pilastri in pietra chiara sormontati da un cappuccio più scuro, detti “Camini delle fate”: rosso mattone o grigio cenere, brillanti durante il giorno e rosati al tramonto. I più famosi sono Üç Güzeller, le “Tre bellezze”, che danno il benvenuto lungo la strada, serbando da millenni il loro mistero. Assegnazione delle camere riservate in hotel, ubicato in posizione centralissima a Mustafapaşa.  Cena in hotel e pernottamento.

Martedì 22 settembre, 2020
Prima colazione in hotel. Visita del Parco Nazionale di GÖREME, con oltre 200 chiese, monasteri e sepolture, rubati alla roccia da geniali architetti della sottrazione, fra scenari che per la topografia irreale e desertica furono sorgente di grande spiritualità vegliando il cammino dei primi Cristiani, a partire da San Paolo. Nella fiabesca Zemi Vadisi con chiese quali Saklı (nascosta), d’impianto mesopotamico, e di El Nazar, la più iconica, come nel Museo all’aria aperta di Göreme, testamento della cultura bizantina post-iconoclasta e della storia del Cristianesimo, dislocato sugli spalti di un anfiteatro roccioso naturale, permane una straordinaria cittadella della fede, informata ai princìpi della Cristianità unificati da San Basilio e i suoi confratelli. Prima a sorgere nel museo fu la Chiesa Tokalı (della fibbia), complesso di eremo e quattro aule sacre, la più preziosa per valore artistico e programma teologico, faro di pellegrinaggi e richiamo per fondare altre chiese e monasteri nella valle. Gemelle nell’impianto “a colonna” e nel programma pittorico esteso a tutto l’interno, sono le chiese Karanlik (scura), Elmali (della mela) e Çaricli (dei sandali), opera delle stesse maestranze. Nella vicina Kılıçlar Vadisi, altro capolavoro della natura, spicca la Chiesa Aynalı (delle spade), parte di un complesso monastico con una varietà senza eguali di stanze a cornice di un cortile e dipinti rosso cupo d’insoliti uccelli stilizzati e motivi geometrici.

Tempo a disposizione per pranzo libero a Göreme.

Proseguimento lungo vallate culla del primo monachesimo sino a ÇAVUŞIN, uno degli insediamenti umani più antichi della regione, dove un’ampia falesia trogloditica col suo labirinto di case scolpite nella roccia domina la piazza del primitivo villaggio e in cima a un vicino torrione è Çavuşin Kilisesi o Grande colombaia in onore di Niceforo II, effigiato in un’inusuale scena di trionfo imperiale. Una cornice naturale unica connota la paleocristiana Basilica di Vaftizci Yahya (Giovanni Battista), fra le più antiche e nobili della Cappadocia, nella quale incantano la lunga serie di ambienti comunicanti, gli affreschi e l’eccellente intaglio di elementi architettonici e fregi simbolici. Tra vigneti, alberi da frutto, eremi e piccionaie ornate, in un inesauribile giacimento di fantasiose morfologie rocciose si apre la Güllü Dere Vadisi, Valle delle Rose, con un’area monastica stilita unica per concentrazione e varietà di spazi sacri fusi in un’unità comunitaria: arcosoli tombali, celle di monaci stiliti e complessi cenobitici rari per forma e iconografia, un tempo fra giardini. La Chiesa Üç Haçli (delle tre croci) è una meraviglia di enormi croci cesellate e sculture tra le più belle della Cappadocia. Gemme dell’adiacente Kizil Vadisi, Valle rossa, dove al tramonto i colori si fondono esaltandone il magico splendore naturale, sono la Chiesa Haçlı (della croce), ricca di significati teologici, e la Chiesa Kolonlu (della colonna), grandiosa struttura cruciforme dall’architettura unica e solenne.

Rientro a Mustafapaşa. Cena libera e pernottamento in hotel.

Mercoledì 23 settembre, 2020
Prima colazione in hotel. Partenza in bus privato per Keşlik Manastırı, sito sacro da due millenni, immerso in un giardino idilliaco, sede del più esteso complesso monastico rupestre della Cappadocia, con due chiese affrescate, vasta sala refettorio, fonte santa e oltre 50 celle. Proseguimento per Soğanlı Vadisi, idilliaco vallone di prorompente bellezza naturale, custode di un insediamento di monasteri storici, chiese rupestri e necropoli, dove le molte piccionaie rivelano un passato di vivace comunità agricola. Le centinaia di grotte e stanze di pietra sopra il centro spopolato erano l’antica SOĞANLI, all’imbocco di due verdi valli fluviali, oggi museo all’aperto, in cui decine di coni tufacei furono tombe romane e poi chiese e monasteri bizantini: nella valle nord emergono il Monastero Karabaş (delle teste nere), tentacolare complesso di quattro chiese affrescate, le Chiese Kubbeli (della cupola), nucleo di tre aule sacre uniche in Cappadocia per l’esterno architetturale, e Sakli (nascosta) dalla rara struttura a tre navate dipinte; in quella ovest spiccano la Chiesa Tahtalı (del legno), nota per gli eccellenti affreschi di gusto classico e le sepolture infantili, e il Monastero Geyikli (della cerva), suggestivo cenobio di tre chiese col refettorio più ornato della Cappadocia e un cimitero unico, all’interno di sei camini fatati. Proseguimento per DERINKUYU, riparo dal sec. II dei primi cristiani e oggi meta imperdibile per la sua città sotterranea, tra le più grandi e spettacolari al mondo.

Tempo a disposizione per pranzo libero a Derinkuiu.

Visita del ciclopico abitato ipogeo autosufficiente che – con i suoi otto livelli oggi visibili, in origine 18-20 – è il più profondo ed esteso dei 39 insediamenti sotterranei della Cappadocia, scavati nel tufo vulcanico formando rifugi temporanei a scopo difensivo. In un intricato e funzionale reticolo di livelli orizzontali sovrapposti, collegati da lunghi corridoi e cunicoli verticali gradinati, si aprono secondo un progetto connotato da continua evoluzione sale di varia misura, siti di culto e collettivi, scuola, cucine, frantoi, depositi, stalle, cisterne, pozzi, condotti di areazione e infrastrutture, difesi strategicamente da porte-macina con geniali mezzi di sbarramento per isolare i vari piani e bloccare con sistemi multipli i circa 600 accessi dall’esterno.
Trasferimento a ÜÇHISAR, dominata dal famoso villaggio-castello, sorta di ‘condominio’ rupestre a esplicito carattere sociale e comunitario scavato in un grande torrione naturale, dove gli ambienti si sovrappongono fino alla sommità; da qui è stupefacente il panorama sull’abitato, la Güvercinlik Vadisi (dei piccioni) e i camini delle fate intorno, e più spettacolare diviene al tramonto, quando il cielo s’illumina di sfumature dorate.

Rientro a Mustafapaşa. Cena libera e pernottamento in hotel.

Giovedì 24 settembre, 2020
Prima colazione in hotel. Partenza in bus privato per GÜLŞEHIR, famosa per l’acqua di rose, dove tra fiabesche concrezioni rupestri a fungo, altrove introvabili, permane lo straordinario sito di Açıksaray (palazzo aperto), singolare organismo di nove aree e tredici chiese autonome, ritenuto un complesso monastico bizantino, dalla cui tipologia però differisce specie per i saloni ornati, le scuderie e le alte facciate architetturali, uniche in Cappadocia, che inviano a funzioni secolari auliche e all’aristocrazia militare. Proseguimento per AVANOS, la potente Venessa romana consacrata al culto dello Zeus celeste, magnifica nei suoi ponti storici sul Kizilirmak (fiume rosso), principale fiume della Turchia, al quale deve la caratteristica argilla rossa che, miscelata a fango bianco, serve per produrre le famose ceramiche della regione, decorate sin dall’epoca ittita in tonalità turchese, ocra e giallo. Nel nucleo antico collinare, tra le tipiche case in pietra lavorata di gusto greco e ottomano, sono molte le botteghe per la produzione e la vendita di ceramiche, custodi di un’antica eredità culturale, capace di coniugare tradizione e modernità. Visita della Chiesa Dereyamanlı (Vergine Maria), le cui vaste dimensioni, il disegno e l’ornato delle grandi croci scolpite e la posizione delle sculture non hanno pari in Cappadocia.

Tempo a disposizione per pranzo libero ad Avanos.

Proseguimento per Paşabağları, cuore della Valle dei Monaci, che affascina per l’unicità dei suoi alti camini di fata a fungo in tonalità rosse, ocra, gialle e panna, alcuni a più corpi e a più teste, scavati a formare eremi e sacre edicole. Un fungo a tre cime serba la cappella dedicata a San Simeone e una cella di ritiro, eternando il culto verso l’asceta stilita siriano vissuto in cima a una colonna. Ramificata in tre bracci, la vicina Zelve Vadisi è stata uno dei primi e più rilevanti insediamenti e centri religiosi della Cristianità, specie tra IX e XIII secolo, quello abitato più a lungo, oggi fantastico museo all’aperto dove i camini di fata sono differenti e più folti che altrove, creando un’impenetrabile foresta pietrificata di rara varietà e bellezza, in cui tra piccionaie decorate a motivi islamici si ergono la desertica città alveolata, il mulino rupestre, la moschea, il complesso monastico bizantino e le chiese. Nell’adiacente Devrent Vadisi l’uomo non ha mai abitato e a introdurla è un monumentale “cammello” di tufo, simbolo del suo fascino lunare, legato a incredibili formazioni rocciose rosate e anomalie geologiche plasmate durante milioni di anni in infinite varietà di sagome, che richiamano esseri animati e oggetti, da cui l’attributo di Valle dell’immaginazione.

Cena in ristorante tipico.

Trasferimento al duecentesco Saruhan Caravanserai, monumentale complesso storico di tradizionale tipologia Sultan Khan, costituito da sezioni estive e invernali con masjid, ampio cortile, portici, terrazza panoramica e fontana. Partecipazione alla toccante Cerimonia Semà dei dervisci danzanti Mevlevi, “la danza dell’estasi”, altamente spirituale, espressione della realtà divina e della realtà fenomenica, in «un mondo in cui tutto per sussistere deve ruotare come gli atomi, come i pianeti, come il pensiero».

Rientro a Mustafapaşa e pernottamento in hotel.

Venerdì 25 settembre, 2020
Prima colazione in hotel. Passeggiata a MUSTAFAPAŞA, la greca Sinasos (città del sole). Gemma culturale all’epoca dei ricchi commercianti greci ortodossi, che l’abitarono per oltre 700 anni sino allo scambio di popolazione del 1924 erigendovi splendide case e palazzi, invita alla scoperta della sua particolare architettura d’impronta siriana, cui inviano l’elegante Madrasa di Mehmet Şakirpaşa, la secentesca moschea Cami-i Kebir, la Chiesa di Konstantin Helena e l’imponente Ponte Maraşoğlu. Nell’immediata periferia è il Monastero di Aziz Nikolaos, incorniciato da vigneti, giardini e camini di fata color rosa, nello scenario della Gomeda Vadisi, la piccola Ihlara. Trasferimento nella vicina Pancarlık Vadisi, in uno scenario spettacolare di creste ondulate e cumuli di roccia rosa e bianca, disseminato di ambienti sacri rupestri, fra i quali emerge per l’architettura anticonvenzionale e l’elaborato programma teologico la Chiesa Pancarlık (San Teodoro), officiata per oltre 1400 anni, in origine parte di un organismo monastico più vasto. Proseguimento per ORTAHISAR, “castello di mezzo” nel cuore della Cappadocia, famosa per le grotte scavate nel tufo e le pittoresche case di pietra arroccate come in un presepe permanente alle pendici della fortezza alveolare di pietra, che domina dai suoi quasi 90 metri d’altezza dispensando panorami che superano la fantasia e conquistano il cuore.

Tempo a disposizione per pranzo libero a Ortahisar.

Partenza attraverso Nevsehir, pupilla della Cappadocia, fra pianure coltivate, villaggi agricoli, camini di vulcani spenti e antichi caravanserragli, tipici della cultura persiana, nati durante le prime dinastie selgiuchidi per ospitare mercanti, viandanti e carovane lungo la Via della Seta e al contempo postazioni difensive nei periodi di guerra. Tra i più importanti nell’area di Aksaray, famosa per questo genere di complessi, è il monumentale Agzikarahan Caravanserai, chiuso da una recinzione a torri eptagonali, splendido per l’originale articolazione degli ambienti, la cupola a stalattiti della moschea, il masjid centrale e le ricche decorazioni di gusto tipicamente selgiuchide. Digressione per Tuz Gölü, tra i più grandi laghi salati d’Europa e secondo lago della Turchia, maggiore riserva di sale del Paese e dell’Asia Minore, che si presenta come un vasto deserto bianco, di un candore che i raggi del sole rendono ancora più brillante, dove vivono centinaia di specie d’uccelli, in particolare fenicotteri e oche selvatiche. Proseguimento attraverso la verde oasi di Aksaray, sovrastata dalle imponenti masse rocciose dei vulcani Hasan Daği e Melendiz Daği. Arrivo a GÜZELYURT, la greca Karvali, culla di grandi civiltà, fondata sul più antico insediamento neolitico dell’Anatolia, dove San Gregorio di Nazianzo gettò le basi della vita monastica, impresse nei primi esempi di musica sacra della Turchia e nei numerosi monasteri. Assegnazione delle camere riservate in hotel, ubicato nel cuore della città.

Cena in hotel e pernottamento.

Sabato 26 settembre, 2020
Prima colazione in hotel. Partenza in bus privato per la vicina Ihlara Vadisi, antica Peristrema, profondo canyon scavato dal torrente Melendiz nel corso dei millenni creando sbalorditive pareti di roccia, profonde e strette come muri, sicuro rifugio per migliaia di cristiani bizantini che hanno intagliato centinaia di chiese, spazi sacri e celle eremitiche, rendendo la valle un centro culturale e di civiltà tra i più importanti al mondo. Funzione liturgica, funeraria e monastica si coniugano in chiese d’innovativa tipologia e dallo stile pittorico orientale-persiano presso IHLARA e bizantino-costantinopolitano a BELISIRMA. Esperienza indimenticabile è passeggiare nella gola tra la lussureggiante fascia verde di vigneti, piante di pistacchi e giardini che profila il bordo dell’acqua, mentre le cavità rupestri sembrano apparizioni: Kokar (buon profumo), di profondo significato teologico, Ağaçaltı (sotto l’albero), dalla cupola siriaco-armena mirabilmente affrescata, Eğri Taş (pietra pendente), con dipinti dalle intense cromie, Karanlık kale (del castello oscuro), lo spazio rituale più vasto della valle, istoriato a motivi di croce e diamante. Trasferimento in bus a Belisirma per proseguire (facoltativo) il percorso nel canyon con l’aristocratica Bahattın’ın Samanlığı (del granaio) e la conventuale Direkli (a colonne) e poco oltre, verso Selime, la singolare e articolata Kirkdamalti (dei 40 letti) o di San Giorgio, insieme di necropoli e chiesa esagonale affrescata.

Pranzo in uno dei tipici e caratteristici ristorantini sopra piattaforme sul fiume.

Trasferimento a GÜZELYURT e visita mirata alla sconfinata Manastir Vadisi, con 48 chiese rupestri e tre città ipogee, rifugio per migliaia di persone. Tra le pareti rocciose rosa scuro a picco sulla gola fluviale fitta di salici, si aprono come per magia cavità sacre quali Sivişli (della Panagia), Büyük Cami (moschea della grande chiesa) con suggestiva facciata, Kalburlu (con schermo), dal superbo ingresso cesellato, e Kömürlü (del carbone), ricca di elaborati intagli. Isolata in uno spazio senza limiti si erge la giustinianea Chiesa imperiale di Kizil (rossa), tra i più antichi santuari cristiani della Cappadocia, e arroccato su uno sperone che domina il lago è il Monastero Yüksec (alto), dove la visuale spazia sino alle montagne. Oltre Belisirma, tra sorgenti termali e camini delle fate molto particolari, si conserva il Monastero di Selime, il più grande della Cappadocia, incredibile insediamento bizantino su più livelli, la cui funzione resta misteriosa. Proseguimento per KONYA, antica Iconio, oasi al margine della piana stepposa, insediamento dell’Età del Rame e illustre capitale selgiuchide nel sec. XI, quando la sua corte divenne fucina di scienza, cultura e arte, portando alla costruzione dei suoi edifici più prestigiosi. Assegnazione delle camere riservate in hotel, ubicato nel nucleo più antico della città.

Cena in hotel e pernottamento.

Domenica 27 settembre, 2020
Prima colazione in hotel. Passeggiata nel cuore storico di Konya, dove permane la Alaeddin Tepesi, collina dove un tempo era la cittadella, a levante della quale si leva l’Ince Minare Medresesi, scuola islamica selgiuchide dallo snello minareto a motivi maiolicati blu-turchese e straordinario portale in pietra decorato, uno dei più ricchi e rari della Turchia, che sul bordo annodato della corona reca le sure di Fatiha e Yâsin. Con la sua cupola conica di piastrelle invetriate verdi, Mevlana Tekkesi è il simbolo di Konya, meta di un incessante pellegrinaggio al sepolcro del mistico e poeta sufi Celalüddin Rumi, detto Mevlânâ (‘nostro signore’), uno dei maggiori pensatori islamici, fondatore dei Dervisci danzanti, venerato come un santo. Organizzata intorno a un suggestivo cortile con grande piscina in marmo azzurro e due fontane, in parte chiuso dalle celle dei dervisci, la struttura è oggi un museo che conserva tappeti, strumenti musicali, capolavori di ebanisteria, oreficeria, vetrari e svariati oggetti dell’ordine. Al monastero sono addossate la Selimiye Camii, moschea ottomana con grandiosa cupola, e la Yusufağa Kitapliği, biblioteca che custodisce migliaia di libri e manoscritti.

Trasferimento in bus privato all’aeroporto di Konya Havalimanı; imbarco per Istanbul alle ore 13,10, coincidenza per Milano Malpensa e arrivo alle ore 18,25. Proseguimento in bus privato per Torino.

HOTEL
MUSTAFAPASA – Gul Konaklari 4* o similare  4 NOTTI
GUZELYURT– Ihlara Konaklari 3* sup o similare  1 NOTTE
KONYA – Hotel Hilton Garden Inn 4* o similare  1 NOTTE

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SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione  in camera doppia    € 1.345
Tasse aeroportuali (obbligatorie)  € 185
(importo soggetto a riconferma al momento dell’emissione dei biglietti)
Supplemento singola    € 165
Assicurazione annullamento facoltativa in doppia    € 86 – in singola  € 95
Assicurazione medica integrativa facoltativa  € 37

La quota include:
Volo di linea Turkish incluso bagaglio in stiva da 20 kg; pernottamenti come da programma; trasferimenti in autobus privato come da programma; pasti come da programma (bevande escluse); partecipazione alla toccante Cerimonia Semà dei dervisci danzanti Mevlevi; ingressi a musei e monumenti indicati in programma; tour leader esperto e guida locale per tutta la durata del viaggio; accompagnamento culturale della storica dell’arte Maria Grazia Imarisio.

La quota non include:
pasti e bevande non espressamente citati; spese a carattere personale, mance ed extra in genere; eventuale assicurazione per rinuncia; tutto quanto non indicato alla voce «la quota include».

Numero minimo e massimo di partecipanti: 15 – 30

Iscrizione e acconto € 450 entro il 20/06/2020 – Saldo entro il 10/08/2020

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19)  oppure con bonifico bancario intestato a:
Raggiungere Tour Operator – Montepaschi
IBAN
IT 38 Q 01030 20000 000000281052 – causale «Cappadocia + cognome e nome + n° partecipanti».

Penalità per rinuncia (da calcolare sulla quota totale del viaggio):
10%  fino a 60 giorni prima della partenza;  30% da 59 a 46 giorni prima della partenza
50% da 45 a 31 giorni prima della partenza;  75% da 30 a 15 giorni prima della partenza:
100% della quota da 14 giorni alla partenza.

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