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“Città giardino” sede del magico incontro di cultura e natura, Varese si pregia di un notevole costruito storico e di un’architettura del verde spesso eletta “Parco più bello d’Italia” per l’unicità d’ispirazione agli antichi giardini imperiali mongoli, la permanenza di grotte alla fiorentina, scenografiche scalinate d’acqua, piante secolari… a comporre prospettive aperte sul lago e sulla catena delle Alpi e malie di luci verso cui si schiudono le molte ville, scrigni d’arte contemporanea di fama mondiale e luoghi di delizie tanto splendidi da venir definiti “Versailles di Milano”.

PROGRAMMA
Ore 8,00 – ritrovo dei partecipanti in piazza Carlo Felice (di fronte all’ex hotel Jolly Ligure) e partenza in pullman privato per VARESE, città in cui cultura e natura s’incontrano e si manifestano ovunque per la presenza notevole di luoghi di interesse storico, parchi e giardini da scoprire. Tra le bellezze di questo incantevole capoluogo spicca Palazzo Estense; residenza signorile di Francesco III d’Este definita da Stendhal la “Versailles di Milano”, costituisce il capolavoro dell’arch. Giuseppe Bianchi. Le forme sono quelle misurate tipiche del ‘barocchetto’ lombardo, non scevro da influssi neoclassici, con paraste e candide cornici marcapiano che risaltano sull’intonaco rosa. I suoi sontuosi e raffinati giardini all’Italiana sono il vero polmone verde della città e costituiscono un ideale punto di partenza per raggiungere il grandioso parco della settecentesca Villa Mirabello, oggi sede dei Musei Civici. Così denominata per lo stupefacente panorama aperto sul lago e sulla catena delle Alpi, la villa conserva tracce che risalgono al 1725. La proprietà passò dal conte Gaetano Stampa di Soncino alla famiglia Taccioli e ai Litta Modignani. Nel 1843 fu rinnovata in stile ‘inglese’ e dotata di ampio parco, tuttora ricco di essenze rare e piante secolari, tra le quali un maestoso esemplare di cedro del Libano.
Il complesso museale civico comprende la collezione preistorico-archeologica, una sezione della pinacoteca civica, la raccolta di lepidotteri catalogati dal tenore Francesco Tamagno, le sale dedicate a risorgimento, resistenza e storia contemporanea locale. Di particolare interesse è la Mummia dei musei di Varese, appartenente a un ragazzo di 11-12 anni, che costituisce un unicum, secondo per stato di conservazione solo all’uomo di Similaun. Notevole rilievo rivestono i reperti della Cultura di Golasecca, tra i quali emerge la Tomba del Guerriero di Sesto Calende (sec. VI a.C.), provvista di un ricco corredo funerario.
Tempo a disposizione per pranzo libero.
Trasferimento a Villa Menafoglio Litta Panza, nota in tutto il mondo come centro d’arte contemporanea. Le origini dell’edificio risalgono al ‘700, quando il marchese Paolo Antonio Menafoglio individuò sulla sommità del colle di Biumo il luogo ideale per la sua casa di campagna. Ampliata dai successivi interventi di Luigi Canonica a inizio ‘800 e Piero Portaluppi negli anni ‘30 del Novecento, la dimora assunse una nuova destinazione dagli anni ’50, quando il conte Giuseppe Panza iniziò a creare una collezione d’arte del XX secolo, divenuta nel tempo nota in tutto il mondo. Oltre 150 opere di artisti americani, ispirate ai temi della luce e del colore, convivono in armonia con gli ambienti antichi, gli arredi rinascimentali e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana. Un perfetto dialogo che rispecchia l’intuito e la sensibilità di Giuseppe Panza, che individuò nella luce limpida e quasi trascendente del sito il principio guida delle sue scelte artistiche. Prese così vita «un luogo che rappresenta il cuore della cultura europea e al tempo stesso […] l’unione tra l’Europa e l’America nella sua piena espressione». Emblematica in tal senso l’ala dei rustici, ricavata negli ambienti delle scuderie e rimesse, che ospita una stupefacente galleria di opere d’arte ambientale site specific, quasi un tempio consacrato all’elemento luminoso. Tra queste spiccano i lavori di Dan Flavin, di cui la collezione vanta la più grande concentrazione di opere esposte in permanenza, accanto a creazioni di Robert Irwin, James Turrell, Robert Wilson e al commovente tributo di Wim Wenders a Ground Zero. Il secolare parco – ridisegnato “in stile inglese” con vaste aree verdi e angoli romantici, come il laghetto, la collina con la cantina di ghiaccio e il tempietto – è arricchito da installazioni d’arte ambientale e offre una suggestiva vista sulla città di Varese.
Proseguimento per frazione Sant’Ambrogio, dove sorge Villa Toeplitz, residenza di villeggiatura della famiglia del banchiere polacco Giuseppe Toeplitz, nel 1900-30 esponente di spicco dell’alta finanzia europea e tra i fondatori della Banca Commerciale Italiana. Il fabbricato padronale costituisce una delle espressioni più originali dell’eclettismo varesino, mentre il parco che lo circonda è stato più volte selezionato tra i primi dieci nel concorso “Il Parco Più Bello d’Italia”. Esteso su otto ettari, fu ideato tra il 1920 e il 1927 dal padrone di casa con l’intervento dello studio L. Collin – A. Adam & C. di Parigi. Con i suoi vialetti e i percorsi dall’andamento tortuoso accoglie una ricca varietà di specie esotiche che lo impreziosiscono rendendolo unico nel suo genere, ispirato com’è agli antichi giardini degli imperatori mongoli. L’interno della villa custodisce il Museo Castiglioni, frutto della generosità di due esperti archeologi varesini – Alfredo e Angelo Castiglioni – innamorati dell’Africa e della cultura egizia. Rientro a Torino in pullman privato. Arrivo previsto nel tardo pomeriggio.

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione:  € 75,00

La quota di partecipazione comprende: bus privato, ingressi come da programma, accompagnamento culturale di uno storico dell’arte, radioguide, assicurazione medica.

Numero minimo di partecipanti: 15

Iscrizioni e pagamenti: Iscrizione e saldo entro il 9 marzo 2018

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19) oppure con bonifico bancario intestato a: Raggiungere Tour Operator – Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale:  «VARESE + cognome/nome + n° partecipanti».


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