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Adagiata fra pianura e collina e circondata dalle Alpi, Torino è una delle più belle città d’Italia e uno dei poli economici più importanti del paese. Cuore, per secoli, del Regno dei Savoia, Torino è stata teatro e centro propulsore dell’Unità nazionale, oltreché prima Capitale del Regno d’Italia. Si scopriranno alcune splendide residenze reali dei Savoia, patrimonio UNESCO, e anche luoghi normalmente chiusi al pubblico, botteghe storiche, dimore nobiliari e incontri con rappresentanti della cultura torinese. Non mancheranno soste golose per gustare l’eccellente gastronomia piemontese e una visita ad Alba, durante la celebre Fiera del Tartufo bianco.

Programma
Martedì 10 ottobre – 1° giorno

Ritrovo nel pomeriggio a Torino. Sistemazione in hotel e incontro con la guida esperta in storia dell’arte che vi accompagnerà per tutto il viaggio. Visita guidata a piedi del centro città, alla scoperta degli oltre 2000 anni di storia di Torino, dall’epoca romana ai fasti del Regno fino ai nostri giorni. Un percorso “regale” attraverso i Patrimoni UNESCO del centro cittadino, le chiese suggestive, gli eleganti palazzi e le piazze auliche. Prima della visita al Palazzo Reale, si godrà di un momento conviviale presso la storica caffetteria Pepino di Piazza Carignano, per rivivere l’epoca in cui a Torino i caffè erano dei veri e propri luoghi di incontro dove chiacchierare di cultura e di politica, sorseggiando un bicerin con garibaldini, parisien, chifel, democratic e altre specialità dolci nate nell’800 come sublime accompagnamento. Proseguimento per Palazzo Reale, teatro della politica del regno sabaudo per oltre tre secoli, progettato dal Castellamonte. Con la sua facciata seicentesca e gli ambienti interni riccamente decorati, è il luogo simbolo del potere dei Savoia. Cena in ristorante tipico piemontese e rientro in hotel. Pernottamento.

Mercoledì 11 ottobre – 2° giorno

Prima colazione in hotel, a seguire trasferimento alla Basilica di Superga, sulla cima delle colline sovrastanti la città di Torino. La Basilica nasce per volere del Duca Vittorio Amedeo II a seguito di un voto fatto alla Madonna delle Grazie nel 1706 durante l’assedio dei Franco-Spagnoli in Piemonte. La costruzione della Basilica si deve a Filippo Juvarra, architetto messinese di Casa Savoia. Il complesso barocco, inaugurato nel 1731, è arricchito al suo interno da sei cappelle e da quattro altari, oltre l’Altare Maggiore, con statue e monumenti in marmo di Carrara. Di particolare interesse sono le numerose tele d’altare e la cupola, ispirata alle opere romane di Francesco Borromini. Terminata la visita della Basilica e dopo aver apprezzato la straordinaria vista di Torino dall’alto, con la suggestiva corona delle Alpi sullo sfondo, proseguimento per Moncalieri («monte dei cavalieri»), piacevole cittadina nella prima cintura torinese, il cui centro storico è denso di edifici significativi: il palazzo del Municipio, il cui aspetto esterno risale agli anni Ottanta del Settecento, le chiese di Santa Maria della Scala e di San Francesco e alcuni pregevoli palazzi nobiliari, fra cui spiccano palazzo Duc e palazzo Grana. Si visiterà la Collegiata di S. Maria della Scala, realizzata tra il 1262 e il 1363 e – eccezionalmente aperta in occasione di questo tour – la Chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Croce, ricca di tesori pittorici e scultorei, fra cui l’affresco col Trionfo della Croce e il drammatico gruppo processionale policromo settecentesco.
Trasferimento sulla collina di Moncalieri per una memorabile visita privata, accompagnata dai padroni di casa, di Villa Silvio Pellico. Immersa in un grande parco progettato dal celebre paesaggista inglese Russell Page, la villa principale è stata ricostruita alla fine del 18° secolo in sobrio stile neoclassico. Fu residenza della Marchesa di Barolo Juliette Colbert ed ospitò Silvio Pellico, che qui scrisse «Le mie prigioni». Dopo un esclusivo pranzo nelle sale della dimora, si ritorna a Torino per una visita approfondita del Museo Egizio. Il museo ottocentesco si è recentemente trasformato in un museo archeologico contemporaneo in linea con gli standard qualitativi internazionali. Il nuovo restyling ha notevolmente ampliato gli spazi e gli allestimenti museali, andando incontro ad uno straordinario e radicale rilancio che permette di valorizzare e rendere pienamente fruibili gli immensi tesori della sua collezione. Oltre 10.000 mq di spazi nuovi e restaurati, nuove vetrine ad alta tecnologia ospitano più di 6.500 tesori ed innovativi strumenti, quali i numerosi approfondimenti digitali volti ad approfondire specifiche aree tematiche che arricchiscono la visita con ricostruzioni 3D di contesti archeologici e mappe che illustrano la provenienza degli straordinari reperti presenti. Cena libera e pernottamento.

Giovedì 12 ottobre – 3° giorno

Prima colazione in hotel. Trasferimento in metropolitana alla zona di Barriera di Francia per un inedito itinerario nel quartiere torinese dove sorge la più originale e coerente architettura Liberty di Torino, una delle quattro capitali italiane dell’Arte Nuova. Si scopriranno ville e palazzi assurti a fama internazionale e alcuni apriranno eccezionalmente le loro porte, svelando vetrate policrome, scalee spiraliche e spazialità inattese, leitmotiv di un’estetica pensata anche come stupefazione.
A seguire visita della zona più vecchia di Torino, il cosiddetto Quadrilatero romano, costituito da vie strette e lastricate che formavano anticamente il castrum dell’antica città romana. Si ammireranno le piazze, le case medievali con le facciate in mattoni e finestre ogivali, i cortili nascosti e le vecchie botteghe storiche di prodotti tradizionali.
Pranzo libero in itinere. Nel pomeriggio, visita del Santuario della Consolata, vero cuore spirituale di Torino. Questa chiesa, oltre che luogo di pietà estremamente sentito (anche perché ha dato origine ai Missionari e alle Suore Missionarie della Consolata), è anche una perla di valore artistico: grazie agli interventi di Filippo Juvarra e di Guarino Guarini le sinuosità tipiche del Barocco hanno uniformato gli interventi succedutisi nel tempo. Una particolarità è costituita da un gran numero di ex-voto dipinti a mano, segno della riconoscenza che attraverso i secoli la gente di Torino ha provato verso la sua Protettrice prediletta.
L’ultima visita della giornata sarà a Palazzo Accorsi, che ospita il Museo di Arti Decorative della Fondazione Accorsi. Il museo presenta 27 sale ed oltre tremila opere d’arte fra quadri, ceramiche, mobili, arredi, cristalli e arazzi.
Eccezionale guida per la nostra visita sarà il Curatore delle collezioni, che illustrerà le eccellenze del museo, fra cui la straordinaria collezione di mobili di Pietro Piffetti, che comprende il celeberrimo “doppio corpo” firmato e datato nel 1738, universalmente considerato il “mobile più bello del mondo”.Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

Venerdì 13 ottobre – 4°giorno

Partenza per Venaria. La Reggia di Venaria Reale è una delle principali residenze sabaude in Piemonte. Probabilmente la più grande per dimensioni e paragonabile, quanto a struttura, alla reggia francese di Versailles che fu costruita tenendo a mente il progetto della dimora reale piemontese. La costruzione risale alla metà del Seicento e fu frutto della volontà del duca Carlo Emanuele II di Savoia, il quale bramava una nuova residenza “di piacere e di caccia”. Ampliata successivamente e modificata nella sua architettura nel corso dei secoli, la Reggia di Venaria fu utilizzata a scopi militari per quasi due secoli la Reggia di Venaria fu utilizzata a scopi militari per quasi due secoli ed è stata riaperta al pubblico nel 2007 dopo lunghi e complessi interventi di restauro conservativo. Pranzo a piacere nel suggestivo centro storico di Venaria e proseguimento verso Stupinigi.
Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste ed edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), la Palazzina di Caccia – fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa – ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanisteria e il disegno del territorio. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

Sabato 14 ottobre – 5° giorno

Prima colazione in hotel. A seguire escursione nelle Langhe, regione vitivinicola tra gli Appennini e la pianura, recentemente inserita tra i siti tutelati dall’UNESCO. Arrivo a Grinzane Cavour per la visita al castello di Grinzane Cavour, che ospitò per oltre 20 anni il Conte Camillo Benso, personaggio di spicco del Risorgimento Italiano. Al termine della visita proseguimento verso il cuore delle Langhe, un angolo d’Italia unico che racchiude eccellenze irripetibili altrove. Qui regna il Nebbiolo con i suoi nobili figli, il Barolo e il Barbaresco, protetti da castelli, torri e villaggi fortificati che ci riportano a un medioevo di lotte e splendori. Pellegrini, mercanti di sale, capitani di ventura, crociati, monaci benedettini: tutti hanno calpestato questo suolo lasciandovi un’eredità, un segno, un retaggio. Ma in realtà sono stati i contadini, con secoli di fatica, a modellare le colline nel paesaggio mozzafiato che si apre oggi agli occhi del visitatore. Arrivo a Barolo per la visita ad una delle cantine storiche produttrici del «re dei vini» con degustazione di 3 differenti produzioni. Pranzo presso ristorante tipico della cucina langarola di storica tradizione. Al termine del pranzo proseguimento per Alba, capitale delle Langhe. Abitata già in età preistorica, Alba divenne importante insediamento prima di diventare la «città delle cento torri»: tante erano quelle disposte tra il ‘300 e il ‘400 lungo la cinta muraria che proteggeva l’abitato, eredità medievale di cui sono rimasti pochi resti comunque ben visibili, che continuano a determinare poeticamente e storicamente il profilo della cittadina. In questo periodo dell’anno si tiene la 87° Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba, una manifestazione di profilo internazionale che si propone di promuovere un prodotto gastronomico che ormai è diventato il vero e proprio diamante di Alba: il tartufo bianco. Sarà possibile passeggiare tra le colorate bancherelle e partecipare a diverse attività, come assistere a show cooking con chef d’eccezione e interessanti dibattiti. Al termine, trasferimento a Bra per una cena in un ristorante molto speciale: il «Boccondivino», luogo che ha dato origine al movimento Slow Food di Carlo Petrini. L’associazione si pone come traguardo la difesa del consumatore promuovendo uno stile alimentare e un sistema agricolo che sia Buono, Pulito e Giusto. Rientro a Torino, pernottamento.

Domenica 15 ottobre – 6° giorno

Prima colazione e check-out dall’hotel. Trasferimento per una visita del monumento simbolo della Regione Piemonte e luogo che ha ispirato «Il nome della Rosa» di Umberto Eco. La Sacra di San Michele è un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano. Dall’alto dei suoi torrioni è possibile scrutare il capoluogo piemontese e godere di un panorama mozzafiato della Val di Susa. All’interno della Chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia. Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, difensore del popolo cristiano, la Sacra di San Michele s’inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000 km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia. La storia, il valore spirituale e il paesaggio che la circonda rendono la Sacra una meta di richiamo per visitatori da tutta Europa: pellegrini, fedeli e viaggiatori. Al termine della visita, in tarda mattinata, rientro a Torino.

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione: € 1115
Supplemento singola: € 300
Eventuale assicurazione per rinuncia: € 62 /persona in doppia / €78 in singola

La quota comprende:
5 pernottamenti nell’hotel 4* indicato o equivalente con trattamento di pernottamento e prima colazione
le tasse di soggiorno previste nella città di Torino
1 cena in ristorante locale a Torino (incluso acqua, ¼ vino e caffè)
1 cena presso il ristorante «Boccondivino» di Bra (incluso acqua, 4 vini e caffè)
1 pranzo nella Villa Silvio Pellico con i proprietari di casa (bevande incluse)
1 pranzo in trattoria tipica delle Langhe (incluso acqua, 4 vini e caffè)
trasferimenti in pullman privato come da programma
accompagnamento culturale di esperto in storia dell’arte
ingressi come da programma
radioguide (solo per gruppi oltre 15 pax)

La quota non comprende:
pasti e bevande non espressamente citati
spese a carattere personale, mance ed extra in genere
tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»

Numero minimo e massimo di partecipanti: 2 – 30

Iscrizioni e pagamenti:
Acconto: 25% della quota entro il 28 agosto 2017
Saldo: entro il 28 settembre 2017
La quota di iscrizione e le eventuali assicurazioni per rinuncia vanno saldate al momento dell’iscrizione.

Penalità per rinuncia:
10% dal giorno dell’iscrizione fino a 60 giorni dalla partenza
25% da 59 a 46 gg. prima della partenza 50% da 45 a 31 gg. prima della partenza
75% da 30 a 5 gg. prima della partenza 100% 4 gg. prima della partenza


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