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L’eleganza barocca dell’epoca borbonica si svela in questo itinerario tra le ville Vesuviane del Miglio d’Oro, residenze estive dell’aristo-crazia incastonate alle pendici del Vesuvio e affacciate sui panorami del golfo. Il viaggio rivela inoltre gli antichi saperi dell’arte napoletana: dalla tradizione sartoriale cam-pana, all’antica arte dei presepi narrata dal maestro del pastore in terracotta, per culmi-nare con le creazioni in corallo dell’azienda Ascione di Torre del Greco. Completano l’itinerario l’età imperiale di Villa Poppea e il neoclassicismo di Villa Pignatelli.

 

PROGRAMMA
Giovedì 6 dicembre 2018
Ritrovo dei partecipanti alla stazione di Torino Porta Nuova e partenza con il treno Frecciarossa delle 07,00 con arrivo a Napoli Centrale alle 13,00.
Trasferimento in bus privato al Grand Hotel Santa Lucia 4*, situato sul lungomare a ridosso del porticciolo turistico e di Castel dell’Ovo.
Nel primo pomeriggio, incontro con la guida locale per un itinerario sulle tracce della saga dei Bastardi di Pizzofalcone, romanzo giallo dello scrittore Maurizio De Giovanni. Passeggiata a Pizzofalcone, attraverso i luoghi più significativi come Via Chiaia, l’ascensore per Via Monte di Dio, la Basilica di Santa Maria agli Angeli, via Egiziaca e la chiesa omonima, fino all’affaccio dalla terrazza di Pizzofalcone. Sosta per uno spuntino in una tipica salumeria con decorazioni liberty in direzione dei Quartieri Spagnoli, fino alla stazione della metropolitana Toledo, secondo il quotidiano «The Daily Telegraph», la stazione della metropolitana più bella d’Europa. Passeggiata fino al Museo del Tessile e dell’Abbigliamento Elena Aldobrandini della Fondazione Mondragone.
Il complesso monumentale di Piazzetta Mondragone si pone come centro permanente di alta cultura per la promozione e valorizzazione dell’arte e della produzione tessile antica e contemporanea in Campania, nonché della sua tradizione sartoriale conosciuta a livello internazionale. Oltre al nucleo storico, costituito da paliotti e paramenti sacri di produzione campana, il Museo offre un ricco repertorio di tessuti da arredamento e passamanerie contemporanei di manifattura leuciana. Particolarmente interessante è la Sezione Abbigliamento, frutto di generose donazioni da parte di grandi famiglie aristocratiche napoletane e di note sartorie. Un ulteriore tocco di eleganza e di raffinatezza è dato da una rassegna di cappelli, di ombrellini da passeggio e di guanti, databili tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Rientro in hotel, check-in e sistemazione nelle camere. Cena di benvenuto e pernottamento.

Venerdì 7 dicembre 2018
Prima colazione in hotel. Tra Portici e Torre Annunziata nel ‘700 l’aristocrazia napoletana cominciò a costruire ville di grande valore artistico per imitare re Carlo di Borbone, che aveva commissionato a Portici un magnifico Palazzo. Nacque così uno dei patrimoni architettonici e storici più importanti dell’area, il Miglio D’Oro delle Ville Vesuviane. Meta di villeggiatura dell’aristocrazia borbonica, le Ville vesuviane, ben 121, furono costruite con gusto scenografico e rivolte verso i panorami del golfo. Nella maggioranza dei casi presentavano parchi spettacolari, ornati con chioschi, boschetti, fontane, panchine, laghetti, orti e busti di marmo; presentano giardini aromatici arricchiti di essenze mediterranee ed esotiche alquanto rare, ad imitazione di quanto accadeva per la Reggia di Portici.
Trasferimento in bus privato a Ercolano per la visita di Villa Campolieto. Sorta in una posizione fra le più felici, a valle della borbonica strada delle Calabrie non lontano dalla Reggia di Portici e contigua alla Villa Favorita, Villa Campolieto venne edificata per volontà del Principe Luzio De Sangro, Duca di Casacalenda. Nel 1755, Mario Gioffredo iniziò il progetto, concluso per opera del Vanvitelli, che ne diresse i lavori fino all’anno della sua morte. Si proseguirà con il Parco sul mare della Villa Favorita. La grande area del parco ricca di essenze mediterranee ed esotiche. Interrotta nella sua continuità dalla linea ferroviaria e da un asse viario, si conclude verso il mare con l’approdo borbonico. La Casina dei Mosaici costituisce un piccolo gioiello d’architettura ed è l’edificio più importante del Parco sul Mare. Pranzo alla Villa Signorini, una delle poche ville vesuviane del XVIII secolo a conservare pressoché invariate le volumetrie originali, senza alcuna superfetazione ottocentesca. Gli ambienti del piano nobile sono riccamente decorati, alcuni con affreschi originali del Settecento con finte architetture prospettiche, come nella Reggia di Portici e in Villa Campolieto sul Miglio d’oro a Ercolano. Il giardino, confinante con il parco della Reggia, presenta eleganti aiuole all’italiana, agrumeti, una fontana in piperno con la statua di Leda, e due padiglioni quadrati ad archi con cupola maiolicata. Alle falde del Vesuvio, in posizione panoramica dominata da un lato dalla possenza del vulcano e dall’altro dal Golfo di Napoli, si erge Villa delle Ginestre, la dimora rustica che vide ospite l’illustre poeta Giacomo Leopardi. La villa venne edificata sul finire del ‘600, quando il canonico Simioli, il primo proprietario, volle destinarla a residenza estiva. A Villa delle Ginestre il Simioli invitò spesso personalità di spicco della cultura napoletana, tra cui Bernardo Tanucci, Ministro delle Finanze di Ferdinando IV di Borbone, e Luigi Vanvitelli, che realizzò il disegno della scala che dal piano terra conduce al piano superiore della Villa.
Proseguimento verso il sito archeologico di Oplontis, situato nel centro della moderna città di Torre Annunziata. Il nome Oplontis è attestato unicamente nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di un’antica mappa relativa alle strade esistenti in Italia all’epoca dell’Impero Romano. In questa carta il toponimo Oplontis indica alcune strutture posizionate tra Pompei ed Ercolano. Pertanto, è stata attribuita ad Oplontis una serie di rinvenimenti archeologici, che in realtà sono di pertinenza di una zona suburbana di Pompei: una villa residenziale, la villa di «Poppea», una villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius e una struttura termale presso l’ Oncino, attribuito al console M. Crassus Frugi. Il monumento principale, nonché unico visitabile, è la villa di Poppea, grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale, in corso di restauro al momento dell’eruzione. È attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. Rientro a Napoli, cena libera e pernottamento in hotel.

Sabato 8 dicembre 2018
Prima colazione in hotel. La giornata inizia con la visita di un Atelier di Presepi, nel cuore del centro storico della città dove si concentrano la maggior parte delle attività legate alla creazione dei presepi e dei pastori napoletani. Ad accoglierci sarà un maestro del pastore in terracotta, proprio della tradizione napoletana, che racconterà di come questa antica arte sia stata tramandata di generazione in generazione, per modellare la materia con grande maestria e creare pastori, «scenette», particolari di famosi presepi rielaborati. Un vero e proprio viaggio nella preziosità della tradizionale arte del Presepe devozionale.
Si prosegue con la visita guidata della celebre Cappella di Sansevero, attigua al Palazzo dei Principi di San Severo, uno dei luoghi più rinomati di Napoli che ospita, fra i vari capolavori, il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Oltre ad essere un luogo di culto, il mausoleo è soprattutto un tempio massonico carico di simbologie, che riflette il genio e il carisma di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, committente e ideatore dell’apparato artistico settecentesco della cappella. Tempo per il pranzo libero. Nel primo pomeriggio, visita guidata privata del Museo del Corallo Ascione che, attraverso l’esposizione di documenti originali e delle creazioni più significative, ripercorre la storia dell’azienda di Torre del Greco dall’Ottocento ad oggi. Lo spazio museale è articolato in due sezioni: nella prima sono presentati rami di corallo di diversa provenienza e tipologia, gli antichi sistemi di pesca, gli antichi utensili per la lavorazione, in particolare del cammeo; la seconda sezione è dedicata alla gioielleria: sono in mostra più di 300 oggetti in corallo, cammei, pietra lavica, testimonianze di una rara e raffinata produzione che inizia nel XIX secolo e si protrae fino agli anni Quaranta del secolo scorso. Il percorso è corredato da una ricca documentazione cartacea e fotografica che illustra l’attività dell’azienda e i suoi numerosi riconoscimenti per la qualità e l’originalità dei suoi gioielli. Tempo libero a disposizione, cena di arrivederci e pernottamento in hotel.

Domenica 9 dicembre 2018
Prima colazione in hotel e check-out. Incontro con la guida locale e visita di Villa Pignatelli, dedicata a Diego Aragona Pignatelli Cortes e raro esempio di casa-museo donata nel 1955 allo Stato dalla principessa Rosina Pignatelli. La dimora principesca è legata al gusto e al prestigio delle famiglie aristocratiche che l’hanno abitata: gli Acton, i Rothschild e i Pignatelli. La Villa, armonioso ed elegante modello dell’architettura neoclassica napoletana, è stata progettata da Pietro Valente nel 1826. Ancora oggi, tutti gli arredi, le suppellettili, i bronzetti e le porcellane di diverse manifatture raccolte nel Museo mantengono la loro collocazione originaria, e mostrano l’interesse collezionistico dei Pignatelli per le arti applicate. Lo scalone conduce al piano superiore, dove è esposta la collezione d’arte del Banco di Napoli. In un padiglione nella parte settentrionale del giardino di Villa Pignatelli sorge il Museo delle Carrozze, intitolato al marchese Mario d’Alessandro di Civitanova, allestito in alcuni ambienti già adibiti a scuderie e rimesse, collocati al piano terra della Palazzina Rothschild.
Proseguimento con la visita di uno dei teatri più noti e prestigiosi al mondo, il Teatro San Carlo, inserito oggi dall’Unesco tra i monumenti considerati Patrimonio dell’Umanità. Costruito nel 1737 su volontà del Re Carlo III di Borbone, è il più antico teatro d’opera in Europa e tra i più capienti in Italia. Il Re desiderava valorizzare la città con un teatro che rappresentasse concretamente il potere regio e affidò il progetto all’architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale, già direttore del San Bartolomeo. Sin dalla sua nascita fu fulcro dell’opera lirica e del balletto classico, in grado di richiamare illustri personalità di fama internazionale, tra cui Paganini, Bellini, Bach, Händel, Mozart. È in questo teatro che nacque la Scuola Napoletana, punta di diamante del mondo musicale europeo. A sottolineare il legame tra la famiglia reale e il Teatro San Carlo, la scoperta di un antico passaggio segreto a esclusivo uso dei reali.
Rientro in hotel, tempo per recuperare i bagagli e partenza con il treno Frecciarossa delle 15,42 con arrivo a Torino Porta Nuova alle 21,10.

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione: € 960
Supplemento singola: € 260
Assicurazione contro annullamento viaggio Globy Assistance € 66 in doppia – € 84 in singola

La quota comprende:
-biglietto del treno Frecciarossa a/r in classe standard
-3 pernottamenti presso l’hotel 4* indicato (o equivalente) con trattamento di pernottamento e prima colazione
-facchinaggio IN/OUT
-la tassa di soggiorno prevista nella città di Napoli
-2 cene (bevande incluse) in ristoranti tipici locali
-1 pranzo a buffet (bevande incluse) presso Villa Signorini
-guida esperta in storia dell’arte per tutta la durata del viaggio
-ingressi e visite speciali come da programma
-trasferimenti in pullman privato come da programma
-noleggio radioguide
-assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende:
-pasti e bevande non espressamente citati
-spese a carattere personale, mance ed extra in genere
-eventuale assicurazione per rinuncia
-tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»

Numero minimo e massimo di partecipanti:  15 – 30

Iscrizioni e pagamenti:
Iscrizione e acconto € 240 entro il 6/10/2018
Saldo entro il 6/11/2018

Penalità per rinuncia:
10% dal giorno dell’iscrizione fino a 60 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio;
30% della quota da 59 a 46 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio;
50% della quota da 45 a 31 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio;
75% della quota da 30 a 15 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio,
100% della quota da 14 giorni alla partenza

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