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Alla scoperta di luoghi di straordinario valore per uscire dai confini della città ed esplorare le numerose ed eccezionali testimonianze storico-artistiche disseminate su questo territorio. La Brianza nasconde infatti autentiche perle di cultura: veri e propri luoghi di delizie come Villa Arconati a Bollate e Villa Litta, teatro di spettacolari giochi d’acqua, palazzi nobiliari e antiche chiese. La Brianza è anche sede dell’inestimabile tesoro custodito nel Duomo di Monza, ovvero la Cappella della Regina Teodolinda e la sua mirabile decorazione pittorica risalente alla metà del XV Secolo, dov’è conservata la preziosissima Corona Ferrea, uno dei prodotti di oreficeria più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente.

Programma
Venerdì 29 settembre – 1° giorno

Incontro a Torino presso la stazione ferroviaria Porta Susa alle ore 9,00 e partenza con treno Italo alta velocità alle 9,30. Arrivo a Milano Centrale alle 10,25 e trasferimento presso Hotel dei Cavalieri per il deposito bagagli. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio incontro in hotel con la guida e inizio delle visite in Piazza della Scala, ove permangono le Gallerie d’Italia, le quali hanno sede in un complesso architettonico unico nel suo genere composto da palazzi, cortili e giardini. Simboli stessi della storia della città, questi palazzi furono progettati dai più importanti architetti italiani tra la fine del Settecento e i primi del Novecento. Palazzo Anguissola Antona Traversi, con il corpo interno realizzato su progetto di Carlo Felice Soave da Lugano tra il 1775 e il 1778, e il corpo affacciato su via Manzoni, edificato nel 1829 dal ticinese Luigi Canonica, e Palazzo Brentani, coevo e opera ancora del Canonica, espongono collezioni dell’Ottocento della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, nel percorso Da Canova a Boccioni.
Gli spazi al piano terra del palazzo che fu la sede storica della Banca Commerciale Italiana, affacciato su Piazza della Scala e progettato da Luca Beltrami tra il 1906 e il 1911, sono stati oggetto di un attento restauro a cura dell’architetto Michele De Lucchi, cui si deve la rivisitazione dell’intero complesso delle Gallerie di Piazza Scala, finalizzato a rendere i saloni bancari e i rispettivi retro-saloni ─ liberati dalle sovrastrutture legate alle attività bancarie ─ funzionali al nuovo scopo espositivo.
A pochi passi di distanza, all’interno del Palazzo dell’Arengario in piazza del Duomo, visita del Museo del Novecento, che ospita una collezione di oltre quattromila opere di arte italiana del XX secolo, allestite secondo un criterio cronologico. Data di partenza: 1902, l’anno di esposizione del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, cui è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale. Fra gli altri autori in collezione: Picasso, Braque, Paul Klee, Kandinskij, Modigliani, Boccioni, Balla, Depero, fino a Fabro, Mario Merz, Zorio e Penone. Icona del museo, Sala Fontana regala uno sguardo privilegiato su Piazza del Duomo, un paesaggio in continuo movimento sotto lo sguardo dei visitatori.
Al termine della visita la Terrazza Aperol, salotto affacciato sul Duomo, per un piacevole aperitivo di benvenuto.
Cena libera e pernottamento in hotel.

Sabato 30 settembre – 2° giorno

Dopo la prima colazione in hotel, partenza in pullman privato per la Brianza. La prima sosta sarà a Lentate sul Seveso per la visita dell’Oratorio di Santo Stefano, istituito nel 1369 dal conte Stefano Porro, consigliere imperiale, quale suo mausoleo e cappella palatina. In semplice laterizio all’esterno, folgora al suo interno per la bellezza di un ciclo di affreschi fra i più importanti della Lombardia medievale: 43 riquadri ricoprono interamente le pareti dell’aula e narrano – con il più vasto ciclo presente in Italia – la vita del Protomartire. Si possono apprezzare moltissimi dettagli che calano i singoli episodi nella società del tempo, rendendo così contemporanea la narrazione agiografica.
Proseguimento per Cesano Maderno per la visita di Palazzo Arese Borromeo. Il grandioso complesso architettonico, mirabile esempio di barocco lombardo, in cui l’eleganza delle forme esterne si fonde armoniosamente con lo sfarzo e la maestosità degli ambienti interni, presenta una struttura unitaria e compatta, chiusa attorno ad una corte quadrilatera. Nel 1652 Cesano Maderno divenne possesso degli Arese, importante famiglia nobile del più antico patriziato milanese – probabilmente discendente dai Capitanei d’Arexio di stirpe longobarda – originaria del borgo di omonimo sito alle porte della città meneghina.
La costruzione originariamente si imponeva trionfante con il giardino e i viali di accesso in senso longitudinale sul contesto urbano, definendosi come l’elegante espressione della grandezza e dell’austera nobiltà di un casato che voleva rendere visibile il proprio status nel rispetto del giusto “limite”.
Il Palazzo ha preservato nella quasi totalità le sue caratteristiche originarie: una piazza esedra come membrana di raccordo con la città e una corte d’onore quadrilatera centrale, caratterizzata da una loggia coperta al primo piano. A caratterizzare gli interni, opere di Ercole Procaccini il Giovane, Giovanni Ghisolfi, Federico Bianchi, i Montalto, Antonio Busca.
Trasferimento a Monza e pranzo libero nel centro storico della città.
Nel pomeriggio visita del Museo del Duomo di Monza. L’inestimabile patrimonio di reliquie e opere d’arte qui ospitato costituisce una raccolta unica al mondo per la rarità e la preziosità dei materiali. La Cappella della Regina Teodolinda si apre nel braccio settentrionale del transetto del Duomo. Di snelle forme gotiche, fu eretta negli anni a cavallo del 1400, durante l’ultima fase dei lavori di ricostruzione della basilica avviati nel 1300. La sua decorazione pittorica, risalente alla metà del XV secolo e dedicata alle Storie di Teodolinda, distribuite in 45 scene, si presenta come un sentito omaggio alla sovrana longobarda che aveva fondato la chiesa e, nello stesso tempo, come una testimonianza del delicato passaggio dinastico che si stava allora profilando nel ducato di Milano tra la famiglia dei Visconti e quella degli Sforza, cui rimandano i simboli araldici dipinti nelle incorniciature e le allusioni metaforiche al matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza presenti nelle immagini.
Nell’altare della Cappella di Teodolinda è custodito l’inestimabile tesoro della Corona Ferrea, uno dei prodotti di oreficeria più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente. Conservatasi miracolosamente fino ai nostri giorni, la Corona è composta da sei piastre d’oro – ornate da rosette a rilievo, castoni di gemme e smalti – recanti all’interno un cerchio di metallo dal quale prende il nome di “ferrea”. Un’antica tradizione, riportata già da Sant’Ambrogio alla fine del IV secolo, identifica la lega metallica con uno dei chiodi utilizzati per la crocifissione di Cristo. Si tratta di una reliquia che Sant’Elena avrebbe rinvenuto nel 326 durante un viaggio in Palestina e inserito nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. Al termine rientro a Milano. Cena libera e pernottamento in hotel.

Domenica 1 ottobre – 3° giorno

Prima colazione e partenza in pullman privato per Lainate per la visita della celebre Villa Borromeo Visconti Litta.
La Villa, risalente alla seconda metà del XVI secolo, nacque dall’idea del Conte Pirro I Visconti Borromeo, il quale volle edificare un complesso che si ispirasse alle ville medicee toscane trasformando la sua proprietà in un luogo unico, avvalendosi della collaborazione dei migliori artisti attivi in area lombarda fra i quali l’architetto Martino Bassi, gli scultori Francesco Brambilla il Giovane e Marco Antonio Prestinari, i pittori Camillo Procaccini e Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone.
Il conte fece realizzare il giardino e il Palazzo delle Acque, conosciuto come il Ninfeo, con un intento principalmente ludico, volendo innanzitutto affascinare e far divertire i suoi invitati. La Villa fu infatti luogo di villeggiatura preferito da molte nobili famiglie, ma anche sede di feste, ricevimenti, luogo di studio e laboratorio di idee, accogliendo letterati, artisti e poeti. Il Ninfeo è tutt’oggi riconosciuto come un luogo di grandissima suggestione e, proprio per la ricchezza di decorazioni e di spettacoli d’acqua, è considerato l’esempio più importante e significativo del genere, soprattutto perché, cosa assai rara, funziona oggi esattamente come allora, grazie a sofisticati meccanismi idraulici. Tutta questa meraviglia si ripropone a specchio all’interno dell’edificio con stanze completamente decorate a mosaico di ciottoli bianchi e neri e ciottoli dipinti a tempera, una vera e propria unicità nella storia delle realizzazioni a mosaico del periodo.
Al termine della visita pranzo presso un accogliente caseificio con agriturismo della zona.
Nel pomeriggio trasferimento a Bollate alla Villa Arconati.
Villa Arconati è una magnifica villa molto significativa, come il suo giardino storico, considerato tra i più belli in Lombardia: realizzato “alla francese”, di impianto assai articolato e particolarmente ricco di specie arboree, elementi decorativi, sculture e fontane, rappresenta una delle peculiarità che rendono Villa Arconati di grande importanza nel patrimonio storico lombardo e nazionale.
Pensata come luogo di Delizie ma anche come avamposto per controllare i possedimenti terrieri, oggi come allora conserva il suo Borgo, i terreni agricoli e il bosco nel quale un tempo i nobili praticavano la caccia.
Considerata una versione italiana della Versailles di Luigi XIV, la Regia Villa oggi si presenta nella struttura così come era stata completata dalla famiglia Arconati col finire del XVIII secolo, espressione della cura e dell’eleganza del barocchetto lombardo sull’impianto del precedente casamento cinquecentesco.
Al piano terra si incontrano il Salone del Museo, dove è ancora collocata la statua romana di Tiberio, un tempo detta del Pompeo Magno, e il gabinetto per il monumento di Gaston de Foix, opera del Bambaja, oggi esposto nelle collezioni dei Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano.
Seguono una splendida Biblioteca già oggetto di restauro, dove probabilmente erano conservati i fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, donati nel 1637 alla Biblioteca Ambrosiana, un archivio e un laboratorio museale un tempo destinato ai lavori di restauro e di copia delle sculture.
Salendo lo Scalone d’onore splendidamente dipinto, si accede al piano Nobile: tra gli appartamenti delle donne e il Salone della Musica – detta anche “galleria degli stucchi” – fino a incontrare le scene dipinte dai fratelli Galliari, conosciuti come i maggiori scenografi del Teatro Ducale di Milano e di altre ville lombarde, e chiamati al Castellazzo dal 1750 da Giuseppe Antonio Arconati.
Nel tardo pomeriggio, rientro a Milano per la cena in una tradizionale trattoria milanese. Pernottamento in hotel.

Lunedì 2 ottobre – 4°giorno

Dopo la prima colazione, breve passeggiata fino alla chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. La struttura colpisce per la sua originalità. Era infatti la chiesa dell’ex Monastero Maggiore, il più vasto e antico cenobio femminile di Milano: fu iniziata nel 1503 non solo per la cittadinanza ma anche per le monache di clausura. Ecco allora la singolare divisione della chiesa in due metà: quella verso la strada – la parte pubblica – è separata da un tramezzo dal cosiddetto Coro delle Monache, riservato alle sole religiose. Ma lo spettacolo è dato soprattutto dalla decorazione. Alle pareti e sul soffitto è un tripudio di dipinti, stucchi, affreschi che ricoprono ogni spazio, sia nella parte pubblica sia nel Coro delle Monache. Il genius loci è Bernardino Luini, che vi operò con la sua scuola dal 1522 al 1529, ritraendo storie di santi, parabole, episodi della vita di Cristo e biblici. Una straordinaria espressione della pittura rinascimentale lombarda, tanto che il ciclo di affreschi è stato definito da Vittorio Sgarbi “la Cappella Sistina di Milano”.
Trasferimento in pullman privato alla Fondazione Prada. Presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, nasce nel 1993 con lo scopo di promuovere l’arte contemporanea. Dal 9 maggio 2015 a Milano la Fondazione ha sede nell’ex distilleria «Società Italiana Spiriti» risalente ai primi del ‘900. Questo luogo è stato ripensato dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, per coniugare gli edifici preesistenti con tre nuove costruzioni. Oltre agli 11.000 metri quadrati dedicati ai percorsi espositivi, l’edificio ospita anche un’area dedicata ai bambini e un bar ideato dal regista Wes Anderson. Come sostiene Rem Koolhaas: “Il progetto della Fondazione Prada non è un’opera di conservazione e nemmeno l’ideazione di una nuova architettura
Queste due dimensioni coesistono, pur rimanendo distinte, e si confrontano reciprocamente in un processo di continua interazione, quasi fossero frammenti destinati a non formare mai un’immagine unica e definita, in cui un elemento prevale sugli altri.
Vecchio e nuovo, orizzontale e verticale, ampio e stretto, bianco e nero, aperto e chiuso: questi contrasti stabiliscono la varietà di opposizioni che descrive la natura della nuova Fondazione.
Introducendo numerose variabili spaziali, la complessità del progetto architettonico contribuisce allo sviluppo di una programmazione culturale aperta e in costante evoluzione, nella quale sia l’arte che l’architettura trarranno beneficio dalle loro reciproche sfide”.
Al termine della visita trasferimento in Stazione Centrale per il rientro a Torino con treno Freccia Rossa alle 17,05. L’arrivo a Torino è previsto alle ore 18,05.

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione: € 795
Supplemento singola: € 335

Assicurazione per eventuale rinuncia:
– Camera doppia: € 40,00
– Camera singola € 62,00

La quota comprende:
– 3 pernottamenti nell’hotel 4* indicato o equivalente con trattamento di pernottamento e prima colazione
– Le tasse di soggiorno previste nella città di Milano
– 1 cena (bevande incluse) in ristorante locale in centro a Milano
– 1 pranzo presso un caseificio di Lainate (acqua, caffè, ¼ vino inclusi)
– 1 aperitivo presso la Terrazza Aperol
– Trasferimenti in pullman privato come da programma
– Accompagnamento culturale di esperto in storia dell’arte
– Ingressi come da programma
– Radioguide (solo per gruppi oltre 15 pax)
– Assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:
– Pasti e bevande non espressamente citati
– Spese a carattere personale, mance ed extra in genere
– Tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»

Numero minimo e massimo di partecipanti: 2 – 30

Iscrizioni e pagamenti:
Acconto: 25% della quota entro il 29 luglio 2017
Saldo: entro il 29 agosto 2017
La quota di iscrizione e le eventuali assicurazioni per rinuncia vanno saldate al momento dell’iscrizione.

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 orario continuato) oppure con bonifico bancario intestato a:
Raggiungere Tour Operator – Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale: «MILANO + cognome/nome + n° partecipanti».

Penalità per rinuncia:
10% dal giorno dell’iscrizione fino a 60 giorni dalla partenza
25% da 59 a 46 gg. prima della partenza
50% da 45 a 31 gg. prima della partenza
75% da 30 a 5 gg. prima della partenza
100% 4 gg. prima della partenza


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