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Dal 1° luglio 2018, Ivrea città industriale del XX Secolo è Patrimonio Mondiale UNESCO: modello distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali ed esperienza innovativa di produzione a livello mondiale. Realtà unica espressa nel MaAM – Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna, essenza della ‘concreta utopia olivettiana’ e sinergia tra figure aziendali di elevata competenza tecnica, scrittori e poeti (Moravia, Pasolini, Volponi, Terzani…), designer, urbanisti e architetti fra i più insigni del ‘900, impegnati in un disegno ampio di progettazione della città. Con l’accompagnamento della storica dell’arte Maria Grazia Imarisio, autrice di varie pubblicazioni sull’argomento.

PROGRAMMA
Ore 8,00 – ritrovo dei partecipanti in corso Vittorio Emanuele angolo piazza Carlo Felice (fronte negozio Decathlon). Partenza in pullman privato per Ivrea, capitale della cultura industriale italiana secondo un progetto di cristianità e umanesimo, scienze sociali e arte, tecnologia e bellezza. Il lascito della fabbrica fondata da Camillo Olivetti, giunta a 50.000 mila dipendenti, concreta un patrimonio pari al 70% della città e rappresenta da un lato l’esperienza dell’industriale piemontese e del figlio Adriano e dall’altro una testimonianza unica di laboratorio a cielo aperto del Movimento Moderno. Adriano seppe e volle intendere il lavoro come «pratica di cura della persona con finalità non solo materiali ma soprattutto morali e l’impresa come spazio intenzionalmente e sistematicamente organizzato a misura d’uomo» per l’emancipazione di ogni individuo. Non è allora un caso che Camillo avesse scelto come abitazione un complesso francescano secolarizzato. Sorto nel 1456, è prezioso testimone della cultura umanistica, di cui la Cappella di San Bernardino costituisce un’espressione fra le più alte nel tramezzo affrescato da Martino Spanzotti sul tema della Vita e Passione di Cristo, conservatosi grazie al restauro promosso dalla Olivetti, divenendo così uno dei simboli della sua illuminata politica culturale.

Tutt’attorno insigni architetti italiani hanno creato uno straordinario modello di urbanistica industriale, concepito da Adriano Olivetti e costituito da edifici di produzione, uffici, servizi sociali e residenze. L’area Unesco è composta di 27 edifici e complessi, integri nei caratteri architettonici originari: dalle primeve Officine ICO (ing. Camillo Olivetti) ai contigui ampliamenti (L. Figini e G. Pollini, 1933-58), fra le prospettive urbane industriali più note d’Europa, avatar di “Ivrea, città industriale del XX secolo”. Limitrofi sono Centro Studi ed Esperienze (E. Vittoria, 1951), Centrale Termica (E. Vittoria, 1959), Mensa aziendale e Circolo ricreativo (I. Gardella, 1953), Servizi sociali (L. Figini e G. Pollini, 1954), Ex falegnameria, Edificio ex Sertec (E. Sgrelli, 1968) di matrice brutalista. Palazzo Uffici 1 (A. Fiocchi, M. Nizzoli, A. Bernasconi, 1959), col filtro visivo del parco-giardino di Pietro Porcinai, e Palazzo Uffici 2 (G. Valle, 1985) chiudono a sud-ovest l’area, rappresentando l’evoluzione di Ivrea verso una città di servizi all’industria, connotata da un’accentuata politica di corporate identity Olivetti.

Tempo a disposizione per pranzo libero.

Nel pomeriggio, passeggiata lungo le vie Pinchia e Miniere, dove sono ville, palazzine e condomini  esemplificativi dell’originale programma di housing, quantitativamente e qualitativamente rilevante, promosso dalla Olivetti e diretto dall’Ufficio Consulenza Case Dipendenti: Case per i dirigenti, Case Quattro alloggi ed Edificio 18 alloggi (M. Nizzoli, G. M. Oliveri, 1950), tre nuclei elaborazione di una grande varietà di forme dell’abitare che concorre a fare della città un laboratorio di idee e proposte. Le Case per famiglie numerose (L. Figini, G. Pollini, 1940) sono frutto di un lungo studio sulle tipologie delle case operaie, promosso dai due architetti milanesi nei progetti e studi per dare forma a Ivrea, città industriale. Tra la vegetazione del colle Montefiorito sorgono il Condominio Fiò Bellot (UCCD) e Villa Capellaro (M. Nizzoli, G. M. Oliveri, 1953), parte del nucleo per il personale direttivo della fabbrica. Poco discosta si sviluppa la singolare Unità Residenziale Ovest (R. Gabetti, A. d’Isola, L. Re, 1968), destinata ai dipendenti temporaneamente a Ivrea. Nel contiguo parco è Villa Casana, sede dell’Archivio Storico Olivetti che accoglie la mostra Cento anni di Olivetti, il progetto industriale, percorso evocativo e didattico attraverso documenti, manifesti, foto e filmati che mettono in luce le peculiarità del progetto industriale olivettiano, orientato a tecnologie e design d’avanguardia e attento agli aspetti sociali e culturali del lavoro. Verso il centro città si allineano Borgo Olivetti con palazzine di gusto Liberty, la Casa Popolare e l’Asilo nido (L. Figini, G. Pollini, 1939), denso di citazioni lecorbusieriane, opera essenziale nel dibattito sulla costruzione di una società moderna ed egualitaria.

Ivrea olivettiana, città ideale della rivoluzione industriale del ‘900, varca la perimetrazione Unesco con siti emblematici come la cascata-Monumento a Camillo Olivetti, l’Albergo Dora, frequentato da letterati, psicologi e architetti con straordinarie aperture sociali e una funzione aziendale o paraziendale; mentre con l’Hotel La Serra – Unità Residenziale Est (I. Cappai, P. Mainardis, 1971) la Olivetti entra simbolicamente nel centro storico eporediese, secondo l’ideologia della partecipazione, della creatività, della non segregazione e dell’integrazione reciproca tra vita, lavoro, cultura storica e contemporanea.

Rientro a Torino in pullman privato e arrivo nel tardo pomeriggio.

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione: 65 €

La quota comprende:
-trasferimenti in bus privato come da programma
-accompagnamento di uno storico dell’arte
-ingressi per aperture straordinarie dei diversi siti
-noleggio radioguide
-assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende:
-pasti e bevande non espressamente citati
-spese a carattere personale, mance ed extra in genere
-tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»

Numero minimo e massimo di partecipanti: 20 – 30

Iscrizioni e pagamenti: entro il 14/09/2018

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19)
oppure con bonifico bancario intestato a:
Raggiungere Tour Operator – Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale «IVREA + cognome e nome + n° partecipanti».

Penalità per rinuncia:
10% dal giorno dell’iscrizione fino a 60 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio;
30% da 59 a 46 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio;
50% da 45 a 31 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio;
75% da 30 a 15 giorni prima della data prevista di inizio del viaggio,
100% da 14 giorni alla partenza


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