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La più importante mostra europea dedicata alla pittrice messicana Frida Kahlo, che espone capolavori mai visti in Italia e indaga temi come la sofferenza vitale, la coscienza dell’Io, l’affermazione della ‘messicanità’, la particolare resilienza. Con l’occasione il MUDEC presenta per la prima volta il suo patrimonio preispanico del Messico, mentre la raccolta permanente proietta nell’arte dell’«altro». In tema gli straordinari capolavori del ‘900 nella Casa-Museo Boschi Di Stefano e in Villa Necchi Campiglio, icona del Déco anni ‘30 nel cuore di Milano.

PROGRAMMA

Venerdì 16 febbraio 2018

Ore 7,45 ritrovo dei partecipanti alla stazione di Torino Porta Nuova. Partenza alle ore 8.00 con treno Frecciarossa. Arrivo a MILANO e trasferimento al Museo delle Culture, nato nel 2015 da un recupero di archeologia industriale nell’area dell’ex fabbrica Ansaldo, trasformata in centro dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo. Negli spazi, reinterpretati attraverso corpi in zinco e cristallo dalle forme squadrate, la luce irrompe geometricamente e i volumi si connotano per la hall dalla sagoma libera e organica. Intorno all’ampia corte interna, a simbolica forma di fiore, sono le sale per le grandi esposizioni temporanee, dov’è allestita la mostra Frida oltre il mito, che riunisce per la prima volta in Italia tutte le opere provenienti dal Museo Olmedo di Città del Messico e dalla Collezione Gelman, le più importanti e vaste raccolte al mondo di capolavori dell’artista messicana. All’unicità dell’evento concorre il prestito da autorevoli musei internazionali (Phoenix-Arizona, Madison- Wisconsin, Buffalo…) di alcune opere di Frida mai viste nel nostro Paese. Attraverso quattro sezioni – Donna, Terra, Politica, Dolore – la mostra delinea nuove chiavi di lettura attorno alla figura dell’artista, grazie a inediti e sorprendenti materiali d’archivio e a recenti studi, spingendosi al di là degli angusti limiti biografici e andando oltre quel mito consolidato, alimentato dalle mode degli ultimi decenni. Dal 1948 è sede del I Reggimento “Piemonte” dell’Arma dei Carabinieri e dal 1997 è Patrimonio Mondiale UNESCO.

In occasione della mostra su Frida Kahlo, il MUDEC espone per la prima volta in modo completo il proprio patrimonio preispanico del Messico, frutto di donazioni da esploratori milanesi. Interesse ugualmente straordinario rivestono altre Collezioni dei Depositi, strutturate seguendo un criterio di natura geografica e cronologico che abbraccia un arco temporale dal 1500 a.C. al ‘900, nel cui ambito la sezione riguardante l’America Indigena custodisce diverse premesse culturali e simboliche emergenti nell’opera di Frida Kahlo, tra cui in particolare l’affermazione della messicanità. Visita mirata alla Collezione permanente del MUDEC che vanta un prezioso, vasto e affascinante patrimonio di “Oggetti d’incontro”, specchio dei molti differenti approcci attraverso i quali è stata veicolata nel tempo la ricerca e la curiosità dei collezionisti verso i mondi più lontani (naturalia, artificialia, exotica, mirabilia…).

Pranzo libero.

Trasferimento alla Casa Museo Boschi Di Stefano, ideata nei primi anni Trenta dall’arch. Piero Portaluppi, il professionista più richiesto dalla borghesia imprenditoriale milanese, un protagonista dell’architettura che ha attraversato un’epoca grandiosa e tragica danzando sulle cose e creando bellezza. Straordinario «Museo abitato» – dove «gli spazi, l’allestimento, gli arredi risultano quasi ‘sottomessi’ alle ragioni dell’arte», se pur siglati da maestri come Sironi e Levi Montalcini – espone circa trecento degli oltre duemila capolavori collezionati dai facoltosi e colti padroni di casa, itinerario senza pari nell’arte italiana da inizio ‘900 a fine anni Sessanta: Severini, Boccioni, Funi, Marussig, Tozzi, Carrà, Casorati, Arturo Martini, Morandi, De Pisis, Campigli, Savinio, de Chirico, Fontana, Piero Manzoni…

Di Portaluppi è anche la vicina Villa Necchi Campiglio, altra tappa del singolare Circuito delle Case Museo di Milano. Immersa in un suggestivo giardino nel cuore della città, la villa è un’icona del Déco anni Trenta, appena arricchita di nuovi stupefacenti capolavori d’arte, fra i quali si respira l’atmosfera del bel mondo nella Milano fra le due guerre: da Tiepolo e Canaletto a Sironi, De Chirico, Boccioni, Martini, Wildt, Picasso, Fontana, Modigliani, Matisse e altri grandi del ‘900.

Rientro a Torino con treno Frecciarossa delle ore 19. Arrivo alle ore 20.

SCHEDA TECNICA
Quota individuale di partecipazione € 97,00

La quota comprende:
Treno Frecciarossa a/r Torino/Milano, ingressi come da programma (mostra di Frida Khalo, Mudec, depositi, Casa Muse Boschi di Stefano, Villa Necchi Campiglio), accompagnamento culturale di uno storico dell’arte, nostro tour leader, radioguide, assicurazione medica.

Numero minimo di partecipanti: 20

Iscrizioni e pagamenti:
Iscrizione e saldo entro il 15 gennaio 2018

I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19 orario continuato) oppure con bonifico bancario intestato a:
Raggiungere Tour Operator
Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT 38 Q 01030 20000 000000281052
Indicando nella causale: «MILANO + cognome/nome + n° partecipanti».
Le eventuali assicurazioni facoltative vanno sottoscritte e saldate al momento dell’iscrizione.

Penalità per rinuncia
10% dal giorno dell’iscrizione fino a 60 giorni dalla partenza
30% da 59 a 46 gg. prima della partenza
50% da 45 a 31 gg. prima della partenza
75% da 30 a 15 gg. dalla data di partenza
100% 14 gg. prima della partenza


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