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La cultura del viaggiare per cultura
ITINERARI CULTURALI

Viaggi alla scoperta del patrimonio artistico e culturale di città d'arte italiane ed estere, con visite alle mostre d'arte più importanti e partecipazione ad eventi culturali e musicali in grado di soddisfare al meglio la vostra sete di cultura.
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LIONE, affascinante città accoccolata fra due fiumi

Giorno 1

Partenza per Lione via Chambery in prima mattinata. Arrivo a Lione in tarda mattinata.Trasferimento in pullman privato e sistemazione all’Hotel Globe et Cecil ***, a pochi passi dalla centralissima Place Bellecour, dai negozi più prestigiosi e dalla zona dei ristoranti. Dopo il pranzo libero, incominciamo a scoprire la Vecchia Lione: salita in funicolare alla collina di Fourvière, sovrastata dalla Basilica di Notre Dame de Fourvière, imponente edificio di stile neobizantino costruito a fine Ottocento.
Passeggiata nel Parco archeologico di Four-vière: il teatro, costruito verso il 15 a.C., ampliato sotto Adriano, che poteva contenere fino a 10.000 spettatori, il contemporaneo Odeon, destinato forse alla musica, i resti del tempio di Cibele. Visita al Museo della Civiltà gallo-romana, uno dei più importanti di Francia. Rientro nella parte bassa della città e continuazione della visita alla Vecchia Lione: la Cattedrale di St-Jean iniziata nella parte absidale nel XII secolo in stile romanico e completata nel XIV-XV con la facciata gotica, con grande rosone e tre portali scanditi da pietritti con oltre 300 deliziosi bassorilievi.
Lungo rue St-Jean, principale arteria della città vecchia, si susseguono interessanti edifici del XV e XVI secolo, spesso attraversati dalle traboules (trans ambulare = passare attraverso), passaggi ricavati all’interno delle abitazioni per spostarsi da una via all’altra. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

Giorno 2

Dopo la prima colazione in hotel, visiteremo l’adiacente Place Bellecour, aperta nel 1714 e circondata da eleganti palazzi del primo Ottocento tra i quali troneggia un monumento equestre di Luigi XVI (1828). Il complesso ospedaliero dell’Hôtel-Dieu, di fondazione medievale (sec. XII), ma ricostruito a partire dal 1622, ha un’imponente facciata che prospetta sul Rodano. La pedonale rue de la République è fiancheggiata da negozi e magazzini. Il Palazzo del Commercio, oggi sede della Borsa, fu teatro dell’attentato al presidente Sadi Carnot.
Place de la Comédie si apre tra l’Hôtel de Ville, ultimato nel 1657 e riedificato in forme classiche e il grande Teatro dell’Opéra, la cui volta semicilindrica in vetro, testimonia la recente ristrutturazione ad opera dell’architetto Jean Nouvel. Il Quartiere della Croix-Rousse fu costruito per accogliere i Canuts, artigiani dediti alla lavorazione della seta, famosi per le quattro rivolte del XIX secolo. Il quartiere ha un aspetto mediterraneo, articolato in un dedalo di viuzze, scalinate, vicoli e traboules.
In un’abbazia benedettina del XVII secolo ha sede il Musée des Beaux Arts, il più importante di Francia, dopo il Louvre. Sono esposte opere di scultura: Rodin, Bourdelle, Canova, Daumier, di oreficeria, di mobili rinascimentali e arredi art nouveau e soprattutto opere di pittura: scuola tedesca e fiamminga (Cranach, Gérand David, Bouys), una folta schiera di artisti italiani (Perugino, Filippino Lippi, Tintoretto, Veronese, Pietro da Cortona, Albani, Guardi, Tiepolo, Guercino), spagnoli (El Greco, Zurbaran e Pereda) e nordici (Rubens, Jordaens e Rembrandt). Assai nutrita è la sezione di pittura ottocentesca francese: Delacroix, Géricault, Corot, Courbet, Daumier, il lionese Puvis de Chevannes, e si procede con Manet, Renoir, Sisley, Monet, Van Gogh, Gauguin Cézanne. L’arte del ‘900 è rappresentata da Bonnard, Vuillard, Braque, Chagall, Picasso, Dufy, Severini, Dubuffet, Ernst.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo libero, escursione in battello lungo la Saona e il Rodano e alla confluenza fra i due fiumi per ammirare la città da una prospettiva di grande suggestione. Il resto del pomeriggio sarà a disposizione per visite individuali o shopping. Cena libera e pernottamento in hotel.

Giorno 3

Dopo la prima colazione in hotel, visita al Musée des Tissus, uno dei più importanti del mondo per la collezione di tessuti sistemata nell’Hôtel Villeroy (1730). Un grande spazio è ovviamente riservato alle sete lionesi dei sec. XVIII e XIX, ma sono esposte stoffe copte, bizantine, sassanidi, turche e persiane. Vi sono inoltre: paramenti liturgici italiani e spagnoli (sec. XII-XVII); tessuti italiani, inglesi, tedeschi e ispano-moreschi (bellissimi velluti in seta del ‘500); damaschi e velluti prodotti a Lione nell’800; sete cinesi e giapponesi; una collezione di abiti dal sec. XVI ai giorni nostri.
Nell’attiguo Hôtel Lacroix-Laval, ha sede il Musée d’Arts Décoratifs, che dedica particolare riguardo alle arti applicate del ‘700: arredi in stile Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI, arazzi Gobelins, d’Aubusson e di Bruxelles, porcellane di St-Cloud, Sèvres e Messein, ma anche ceramiche di Deruta, Urbino e Gubbio (sec. XV-XVI) e una collezione di oreficeria contemporanea.
La Basilica di St-Martin-d’Ainay, consacrata nel 1107, con portico-campanile a tre ordini in facciata e un massiccio torrione sulla crociera, pur essendo stata rimaneggiata, conserva le sue forme romaniche. Poco lontano, in rue Victor Hugo 38, il cioccolataio Voisin, nel suo negozio che sa di storia, propone la Papillote, specialità lionese inventata da un innamorato timido che avvolgeva i cioccolatini riservati alla sua bella in fogli di carta con “dolci” scritte, dice la leggenda…
Con un pullman privato ci trasferiremo quindi all’Institut Lumière: dimora degli inventori del cinema risalente al 1900, è ancora oggi una delle dimore private più maestose di Lione e ospita il un importante museo e centro di documentazione sul cinema in un affascinante percorso estetico, scientifico e culturale. Ci recheremo quindi alla Cité Internationale, il vecchio quartiere fieristico ristrutturato nel 1985-95 da Renzo Piano: sulla vasta area hanno trovato posto residenze, ristoranti e negozi ed anche un Centro Congressi e una Multisala, oltre al Musée d’Art Contemporain, che ospita in questo momento un’importante mostra temporanea su Keith Haring.
A metà pomeriggio trasferimento alla Stazione di Lyon St. Exupéry (realizzata nel 1994 dall’Arch. Santiago Calatrava, dalla singolare forma di un uccello che sta per spiccare il volo) e rientro in Italia.


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Scoprire uno dei centri urbani più belli al mondo
Visitare i resti del tempio di Cibele
Soggiornare a due passi dall'incantevole Place Bellecour
Passeggiare tra gli affascinanti traboules

Scoprire i tesori del Musée des Beaux Arts, il più importante di Francia, dopo il Louvre.

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